F A B I O B O R E L L I  H O M E                        R E C E N S I O N I C I N E M A                         T E M P O L I B E R O B I K E





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MELANCHOLIA
LA PELLE CHE ABITO
TUTTI I NOSTRI DESIDERI
MIRACOLO A LE HAVRE
LA FUGA DI MARTHA
SECUESTRADOS
A DANGEROUS METHOD
THIS MUST BE THE PLACE
UNTHINKABLE
THE GREY
MIDNIGHT IN PARIS
LA CHISPA DE LA VIDA
HABEMUS PAPAM
*LE PALUDI DELLA MORTE
THE RESIDENT

COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
 

"Almodovar si da al 'rape and revenge' confezionando un thriller cupo e disturbante"

 

 

Gal è il nome della defunta moglie di un chirurgo plastico ma anche la rivoluzionaria pelle sintetica che in una conferenza internazionale presenta all'attenzione della comunità scientifica. I metodi poco limpidi della sua ricerca ne fanno un recluso che ha adibito a clinica di ricerca parte della sua enorme villa dove vive con la domestica e una bellissima prigioniera. L'arrivo imprevisto del figlio della governante complica i suoi piani... Almodovar si da al "rape and revenge", sottogenere che nei primi anni '70 aveva creato non poco sconcerto nelle sale italiane e non solo (con una tradizione che andò da Aldo Lado a Mario Monicelli) ma lo fa alla sua maniera. Dopo la parziale delusione de  GLI ABBRACCI SPEZZATI  il buon Pedro, pur restando in linea al suo periodo più drammatico e pessimista (il finale [EVIDENZIA LO SPOILER] è fintamente rassicurante essendo il fuggiasco ormai legato ad una prigionia perpetua in un involucro che non gli appartiene) confeziona un thriller cupo (l'unica concessione al grottesco è a retaggio del ritorno del figliol prodigo "Trigrino") che va oltre il disturbante. Rispolvera -non a caso- l'Antonio Banderas dei tempi del suo cult-pulp  LEGAMI!  salvandolo in extremis da una pericolosa (e ridicola) deriva da marchettaro (testimonial di spot tv) per consegnargli la figura di uno psicopatico che di certo non sfigurerebbe al cospetto di un "Bufalo Bill" di demmeniana memoria. Tra il caposaldo di Franju e le più recenti "fabbriche di martiri" francesi, ancor di più il cineasta madrileno si rifà (oltre che al romanzo di partenza di Thierry Jonquet) al mito dell'uomo artificiale, tanto quanto il celeberrimo romanzo di Mary Shelley guardava al mito di "Prometeo", dicendo la sua sulla chirurgia estetica, bioetica e voyerismo. Perfetta Elena Anaya, l'icona Marisa Paredes e le determinanti figure di Jan Cornet e Blanca Suarez che vedremo rivivere attraverso onirici flashback. [FB]

 

[LA PIEL QUE HABITO] di P. ALMODOVAR, con A. BANDERAS, E. ANAYA, DRAM, SPA, 2011, 120', 1.85:1