F A B I O B O R E L L I  H O M E                        R E C E N S I O N I C I N E M A                         T E M P O L I B E R O B I K E





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DARK SHADOWS
DJANGO UNCHAINED
RIBELLE
IL CAVALIERE OSCURO 2
LA FURIA DEI TITANI
FRANKENWEENIE
AVENGERS
PROMETHEUS
JOHN DIES AT THE END
CLOUD ATLAS
EXTRATERRESTRIAL
SKYFALL
LO HOBBIT
THE AMAZING SPIDER-MAN
BIANCANEVE E IL CACCIATORE

COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
 

"Burton fa centro traducendo il gotico nei primi anni '70"

 

 

Per aver respinto le avance di una bellissima strega, vittima di un maleficio, un ottocentesco aristocratico mercante di pesce si ritrova dapprima privato del vero amore, poi, vampirizzato, costretto ad una non-morte in una bara sotto qualche metro di terra. Risvegliato da alcuni operai dopo quasi 200 anni, rientra nella sua antica magione ora occupata dai discendenti: famiglia disfunzionale ridotta pe' stracci dalla strega ancora viva, la quale ha monopolizzato l'industria ittica. Vi trova anche un'istitutrice che pare la reincarnazione della sua vecchia fiamma, e così si mette in testa ai suoi per dar battaglia commerciale alla nemica di sempre...  Siamo dalle parti de  IL MISTERO DI SLEEPY HOLLOW  ma, per quanto quella precedente incursione del nel gotico puro fosse smaccatamente più hammeriana, questo "Dark Shadow" è assai più cormaniano in senso stretto (vedasi  LA VERGINE DI CERA  ) una distinzione non di poco conto. Dopo le ultime non entusiasmanti variazioni sul tema, Tim Burton fa questa volta centro grazie alla geniale trovata di tradurre il gotico dalla sua classica collocazione temporale ai primi anni '70 (il 1972) fondendolo perfettamente nel nuovo contesto. Sorprendente! Si tratta comunque della rielaborazione di una serie televisiva creata dal grande Dan Curtis. Oltre ad un allampanato Johnny Deep rivediamo Michelle Pfeiffer, l'immancabile miss Burton Bonham-Carter, ma soprattutto la stratosferica (fica) strega-manager Eva Green: eletta qui ad autentica icona horror, tale da offuscare le altre figure femminili del film. Gustose gag (il logo del MacDonald scambiato per l'acronimo di "Mefistofele"! la tipa che afferma "mi sa che mi ha dato della zoccola!", il vampiro tra i "fattoni", la "sveltina" attaccati ai muri come ragni, Alice Cooper definito "la donna più orrenda che abbia mai visto") inframmezzano i momenti più cupi. Il film, molto ritmato, è incorniciato tra un prologo perfetto e un finalone con il botto. [FB]

 

[ID] di T. BURTON, con J. DEEP, E. GREEN, M. PFEIFFER, H. BONHAM-CARTER, HORROR, USA, 2012, 2.35:1