F A B I O B O R E L L I  H O M E                        R E C E N S I O N I C I N E M A                         T E M P O L I B E R O B I K E





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V PER VENDETTA
KING KONG
BATMAN BEGINS
SIN CITY
LA MARCIA DEI PINGUINI
MALEDIZIONE DEL CONIGLIO
LA SPOSA CADAVERE
LA VENDETTA DEI SITH
DOMINO
LA FABBRICA DI CIOCCOLATO
I FRATELLI GRIMM...
BROKEN FLOWERS
I FANTASTICI QUATTRO
THANK YOU FOR SMOKING

MADAGASCAR

COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
     

 

In uno scenario che vede l'Inghilterra e i suoi abitanti oppressi da una dittatura, retta da un unico Cancelliere di stampo vagamente hitleriano, muove i suoi passi un Vendicatore mascherato che con clamorosi atti dinamitardi punta alla presa di coscienza, ribellione e sommossa popolare... Azione, colpi di scena notevoli, regia abile, attori carismatici... Cos'altro pretendere da un film tratto da un fumetto (sia pure di sua maestrā: Alan Moore)? Tacciato di simpatizzare per il terrorismo dai soliti mentecatti, il film prodotto dai fratelli Wachowski gode di una sceneggiatura -passatemi il termine- a prova di bomba. I paralleli con la situazione odierna non mancano certo e sono tutt'altro che velati (frecciate all'America di Bush per la pretestuosa soppressione delle libertā in funzione della "protezione") e seppur il messaggio sia pure audace, č il caso di applaudire convinti un film politicamente scorretto e controcorrente come questo. Se i rimandi alla trilogia matrixiana non mancano (in particolare al primo capitolo) č la struttura dell'opera che appare innovativa: cesellati tasselli, tessere di un mosaico o mattoncini di un domino che alla fine danno vita ad un quadro perfetto portatore di un messaggio sincero e nient'affatto ipocrita. Anche se non ha sbancato i botteghini č facile immaginare per questa pellicola un futuro da "piccolo cult". Natalie Portman (la giovane dal passato traumatico), Hugo Weaving (l'anomalo supereroe), Stephen Rea (il poliziotto che non si ferma alle apparenze), John Hurt (il potere logora chi lo esercita), ovvero: un quartetto di ottimi attori, perfettamente calati nei rispettivi ruoli. Due ore filate, senza alcun cedimento, per una sinfonia in tre tempi avvincente ed estremamente intelligente. Sotto la maschera del "sovversivo a fin di bene", Hugo Weaving: riesce ad essere espressivo anche da sotto la maschera. Vedere per credere. [FB]

 

* NON DISPONIBILE *