F A B I O B O R E L L I  H O M E                        R E C E N S I O N I C I N E M A                         T E M P O L I B E R O B I K E





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L'IMPERO COLPISCE ANCORA
STARDUST MEMORIES
UN SACCO BELLO
BIANCO ROSSO E VERDONE
THE BLUES BROTHERS
SHINING

FOG
INFERNO
MANIAC
VENERDė 13
TORO SCATENATO
THE ELEPHANT MAN
VESTITO PER UCCIDERE
STATI DI ALLUCINAZIONE
MACABRO

COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
 

"il peggior horror italiano di sempre"

 

 

Vecchio barbogio tra polverosi papiri bofonchia: "non č possibile..." e nella necropoli prende a martellare un muro, atto che deve parecchio indispettire gli inquilini che resuscitano in massa, turbati dal gran baccano... Lenti, inesorabili, si affacciano dai rispettivi sepolcri gli zombi peggio acconciati della storia del cinema: vestiti di pesanti palandrane, dai teschi di pongo indossati e scarnificati alla bene meglio ma dalle mani perfettamente conservate e abili a brandire: tridenti, falci, zappe e picconi. Braccia rubate all'agricoltura. Ormai fatta la frittata il nostro arretra inorridito. Stacco. Un'autovettura raggiunge una villa vicina e quella che ne esce NON č la classica famigliola tipo, datosi che il "pargolo" altri non č che un bruttissimo nano spacciato nella finzione come un bambino normale. Casting scellerato che annovera poi una prima coppietta (lei č la pornostar Antonella Antinori) una seconda (con lui che fotografa sempre lei) pių due domestici. Convocati dal matusa che avrebbe inteso comunicare loro la scoperta, asserragliati nella magione, dovranno vedersela con i terribili "mostri viventi" (?) cosė come vengono apostrofati in una delle scene topiche quando uno di questi -gattoni- si fa sotto minaccioso. Regia dilettantesca dell'Andrea Bianchi di  NUDE PER L'ASSASSINO  che confrontato a questo era un capolavoro, dialoghi incresciosi (epiteti come "carogna!" "schifoso!" bilanciati da un educatissimo "scusate se disturbiamo la vostra meditazione" rivolto ai frati di un convento dove andranno a riparare i fuggiaschi) montaggio maldestro, ritmo assente, effetti ridicoli mostrati senza pudore in impietosi primi piani diurni. Pecore e bovini offriranno le interiora per le stomachevoli sequenze da fiero pasto, Mariangela Giordano: il suo seno nella famigerata "poppata dello zombie". Bianchi tentando di calcare le orme di de Ossorio (con quasi 10 anni di ritardo) ha girato, forse, il peggior horror italiano di sempre. [FB]

 

[AKA ZOMBI HORROR] di A. BIANCHI, CON K. WELL E G. CHIRIZZI, HORROR, ITA, 1980, 90', 1.85:1