F A B I O B O R E L L I  H O M E                        R E C E N S I O N I C I N E M A                         T E M P O L I B E R O B I K E





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HEREDITARY
APOSTOLO
L'AVVERTIMENTO
MALEVOLENT
THE OPEN HOUSE
QUELLO CHE SO DI LEI
UNSANE
L'UOMO SUL TRENO

LA DONNA PIù ASSASSINATA
FAMILY BLOOD

LA VEDOVA WINCHESTER
DISTORTED
A QUIET PLACE

CARGO
INSIDIOUS L'ULTIMA CHIAVE

COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
 

"horror indonesiano distribuito sulla piattaforma on-demand che non regge due ore piene"

 

 

Impossibilitati a ottenere un aumento, alcuni operai penetrano nottetempo nella casa dell'imprenditore loro capo per rubacchiare quel che spetta loro. La moglie di questi, mentre il consorte è in viaggio d'affari, rincasa presto dal cinema all'aperto: la situazione degenera e lei si ritrova infilzata, creduta morta, e sepolta viva... Che la protagonista della storia, "Suzzanna", quella che finirà "Buried Alive" ("sepolta viva") abbandoni la visione di un film di fantasmi vendicativi, è decisamente diegetico rispetto a quanto avverà in seguito. Infatti, i malnati la seppelliscono viva, nella terra nuda (!) Poi, un colpo di scena ce la mostra sul suo letto: tutto parrebbe un incubo o una premonizione, non fosse che lo specchio mostra effettivamente gli effetti di quanto è successo. E' diventata una "Sundel Bolong", ovvero un fantasma vendicativo, proprio in conseguenza al bambino che portava nel ventre. La "leggenda metropolitana" che vuole "ritornanti" le donne incinte morte per morte violenta narrata dai suoi domestici si fa realtà: questi la vedono "come prima", poiché non hanno niente sulla coscienza, diversamente dai suoi aguzzini verso i quali si mostra per quel che è ora: uno zombie raccapricciante. Ricorda qualcosa agli amanti del bis italico? Ovviamente non so quanto gli indonesiani conoscano  LA MORTE HA SORRISO ALL'ASSASSINO  di Massaccesi, ma le analogie, anche forti, ci sono tutte. Del resto anche il futuro Joe D'Amato viaggiava molto e potrebbe essersi a sua volta ispirato alla storia di paura di cui sopra. Quel che segue è purtroppo il solito body-count che sfortunatamente non può vantare di grandi interpretazioni da parte delle vittime, costretti a caratterizzazioni sopra le righe, alla maniera del vecchio cinema jappo, per capirci. Unica variante, quando i superstiti riescono a "catturare" il fantasma. Spatter e gore non reggono da soli un gioco protratto alle lunghe, per due ore piene. [FB]

 

[SUZZANNA BERNAPA DALAM KUBUR] DI R. SORAYA, A. UMBARA, con L. MAYA, HOR, IND, 2018, 126', 2.35:1