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COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
 

"dopo averci intrigato con il mistery d'apertura, Kelly si fa prendere la mano come al solito"

 

 

1976. Alle sei meno un quarto del mattino, una coppia felicemente sposata (lui è impiegato alla NASA, lei insegnante e hanno un bimbo) viene destata dal campanello. Mentre una lussuosa auto si allontana, rinvengono davanti alla porta una misteriosa scatola dotata di un pulsante protetto da una calotta di vetro... E il burocrate illuminato (da un fulmine) dal volto scavato di Frank Langella (identico al mio vecchio prof di mate) coinvolgerà entrambi in una tragica Catena di Sant'Antonio che prevederà altri tragici test. Il nuovo film di Richard Kelly, liberamente tratto da un racconto breve "Button, Button" dal Richard Matheson de "L'Ultimo Uomo sulla Terra" già aveva vissuto una trasposizione televisiva ("Ai Confini della Realtà") nel 1985. Dopo gli anni '80 del suo acuto artistico, questa volta Kelly si sposta negli ultra-vintage anni '70 sposando l'affascinante tesi di Arthur Clarke secondo cui "ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia" ma dopo aver intrigato con il mistery d'apertura si fa prendere la mano come al solito. Nonostante occhieggi a Lynch (non condividendone però la genialità d'artista) al suo film manca quella genuinità che aveva elevato l'opera prima nell'olimpo dei cult assoluti e tra inserti surreali (l'hangar sito in un Altroquando) e derive new age la scena più suggestiva resterà quella con la Diaz che ballando sola ritroverà un piacere represso. Filosofie sartriane, liquidi wormholes, umani condizionati, riferimenti e simbologie che rimandano all'Antico e Nuovo Testamento (peccato originale, il giudizio di Salomone, gli interventi di angeli custodi, cristologia del salvatore morto e risorto, il doomsday) un po' la summa del filmaker con l'insana passione nello scardinare ciò che chiamiamo Normalità. Affascina a tratti, ma nel momento in cui deraglia finisce con l'accostarsi più alla tronfia pretenziosità di  SOUTHLAND TALES  che alla lucida ciclicità donniedarkiana. [FB]

 

[ID] di R. KELLY, CON C. DIAZ, J. MARSDEN, F. LANGELLA, FANTATHRILLER, USA, 2009, 115', 2.35:1