F A B I O B O R E L L I  H O M E                        R E C E N S I O N I C I N E M A                         T E M P O L I B E R O B I K E





<        2 0 0 0        2 0 0 1        2 0 0 2        2 0 0 3        2 0 0 4       2 0 0 5        2 0 0 6        2 0 0 7        2 0 0 8        2 0 0 9        >

 

●●●●      TRASH

ANTICHRIST
THE HOUSE OF THE DEVIL
GRACE
PARANORMAL ACTIVITY
SKJULT
THIRST
THE BOX
ORPHAN
GROTESQUE
CARRIERS
SPLICE
BLOOD CREEK
REC 2
DRAG ME TO HELL
GIALLO

COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
 

"perfetto meccanismo creato ad-hoc per far paura"

 

 

La liceale Samantha, stufatasi della promiscuità della co-abitazione, affitta un appartamento che però teme di non potersi permettere. Risponde così ad un annuncio nel quale si richiede l'intervento di una babysitter. Le sorprese non mancheranno e nella lunga notte d'eclissi che l'attende dovrà pensare piuttosto a sé stessa! Terrificante pellicola che il giovanissimo Ti West (è dell'80) ambienta negli anni segnati (non a caso) dal walkman e che ha già il sapore di un cult. Per quanto il soggetto non sia in sé originalissimo, "The House of the Devil" pur riprendendo cliché tipici del genere si fa forza nella caratterizzazione di un pugno di attori e dei piccoli ambienti entro i quali è costruito. Tecnicamente, il film di West è congegnato come un perfetto meccanismo creato ad-hoc per far paura, e ci riesce benissimo. Inizia subito senza perdersi in fronzoli e costruisce un mirabile crescendo di terrore che ad un certo punto: deflagra. Formalmente, lo si può dividere in due movimenti più un prologo ed epilogo. Il primo: posto cronologicamente tra due pizze (!) e il secondo caratterizzato dal parossistico [EVIDENZIA LO SPOILER] furore disturbante del sabba dove l'apprendista West dimostrerà di aver assimilato la lezione di Polanski (ma anche Kubrick e Friedkin). Mentre scorrevano i titoli mi domandavo se fosse stato meglio evitare la postilla (lasciando il "fine ultimo" alla lettura dello spettatore già adeguatamente suggestionato) ma piccoli difettucci sono poca cosa per quanto la pellicola faccia gridare davvero di paura: cosa -al giorno d'oggi- non di poco conto. Caruccia e credibile la Donahue, belle le musiche e gli archi torti di Jeff Grace, estremamente efficace il sonoro (brr) e Tom-"dente di fata"-Noonan trasmette brividi già dalla prima apparizione. Brividi, che resteranno a fior di pelle anche a luci accese: si astengano gli impressionabili. Inedito da noi, lo si può recuperare sottotitolato in italiano. [FB]

 

[ID] di T. WEST, CON J. DONAHUE, T. NOOAN E M. WORONOV, HORROR, USA, 2009, 93', 1.85:1