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"il film sulla controversa figura di  Craxi ci rampogna per esserci dimenticati di Amelio"

 

 

Rifugiatosi in Tunisia, l'ex presidente del consiglio Bettino Craxi combatte con la malattia e le amarezze... Davvero un peccato essersi dimenticati troppo presto di Gianni Amelio e del suo cinema. Eccolo tornare con... un film su Craxi: uno degli uomini politici pił bistrattati dagli anni '90 ad oggi. Un bel coraggio trattare in "Hammamet" il periodo dell'esilio che per tutti, e il da me stimato Marco Travaglio in testa, hanno sempre definito con toni durissimi "latitanza". Effettivamente, l'ex Presidente del Partito Socialista e del Consiglio, nell'epoca in cui "tutti erano socialisti", era stato condannato ben due volte, e in maniera definitiva, quando si era rifugiato in Tunisia, in una grande villa protetta da guardie armate. Una figura che non certo risultava quindi simpatica, e che per chi ha memoria di quegli anni, associava ancora alla "pioggia di monetine" scagliategli contro al coro (squadrista) di "Bettino, vuoi anche queste?!". Ho sempre ritenuto orribile quella scena, simpatie politiche a prescindere, e devo dire che pure quello che dice oggi un Diego Fusaro sulla figura del Craxi statista (prima di ladro) andrebbe oggi rivista, anche nella misura nella quale abbiamo constatato lo sprofondare di una Nazione, da "quarta potenza mondiale" al livello di vassallaggio (per non dire peggio) degli "Stati del Nord", che invece (guarda un po') nei primi anni '90 navigavano in cattive acque. Ma torniamo al film di Amelio: un'opera forte, vibrante, profonda, nobilitata da un Pierfrancesco Favino ai livelli stratosferici de  IL TRADITORE  (Favino E' Craxi) che tratteggia una figura umanizzata, vittima delle sue debolezze, ma apparentemente non spregevole (come chi gli avrebbe succeduto) e soprattutto con un senso di Patria, oggi dimenticato. E la nostalgia per l'Italia ce la restituisce quasi palpabile, al di lą di ogni revisionista. Pochi lazzi (la parentesi felliniana) e grande esempio di cinema riflessivo. [FB]

 

DI G. AMELIO, Con P. FAVINO, L. ROSSI, C. GERINI, DRAMMATICO/BIO, ITALIA, 2019, 126', 1.85:1