F A B I O B O R E L L I  H O M E                        R E C E N S I O N I C I N E M A                         T E M P O L I B E R O B I K E





<        2 0 1 0        2 0 1 1        2 0 1 2        2 0 1 3        2 0 1 4       2 0 1 5        2 0 1 6        2 0 1 7        2 0 1 8        2 0 1 9        >

 

●●●●

HEREDITARY
APOSTOLO
L'AVVERTIMENTO
MALEVOLENT
THE OPEN HOUSE
QUELLO CHE SO DI LEI
UNSANE
L'UOMO SUL TRENO

LA DONNA PIù ASSASSINATA
FAMILY BLOOD

LA VEDOVA WINCHESTER
DISTORTED
A QUIET PLACE

CARGO
INSIDIOUS L'ULTIMA CHIAVE

COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
 

"splendido thriller fantascientifico dalla Spagna; un assassino, viaggi nel tempo, paradossi"

 

 

1989, Durante una tempesta elettromagnetica, un bimbo incappa in un uxoricidio e muore. A distanza di un decennio si ripropone il medesimo fenomeno e una giovane infermiera, tra i nuovi occupanti dell'abitazione del primo, con il marito e la figlioletta, entra in connessione con il bambino appena prima dell'inevitabile... Tra  LA FINESTRA SUL CORTILE  e  RITORNO AL FUTURO  A dire il vero, il referente più diretto potrebbe anche essere quel film con Dennis Quaid intitolato  FREQUENCY  almeno riguardo la supposta "connessione elettrica" che mette in comunicazione due epoche differenti. Ma riguardo i "paradossi" si guarda invece al cultissimo di Zemeckis. Anche ciò che pare non torni (penso al detective che si beve troppo facilmente la storia della supposta psicotica) andrà a combaciare perfettamente, come le tessere di un puzzle. Da appassionato del genere "worm-hole", paradossi e viaggi nel tempo, lo spettacolo diventa imperdibile. La storia di una madre che si deve fare Dio per ripristinare ciò che è la sua vita, e ritrovare l'amata figlia, è appassionante (perfino avventurosa, nella ricerca del bimbo nel futuro alternativo) e appare credibile sulle spalle della brava e bella Adriana Ugarte. L'iberico Javier Gutierréz Alvarez volto noto grazie ai film di De La Iglesia (tutti belli) Nel cast anche Paulina Rubio, nel ruolo della scrittirce autrice del libro "Mirage". Scene perturbanti proprio per l'essere tagliate fuori dall'inquadratura (il bambino assiste alla dissezione di un corpo con una motosega) colpi di scena e rivelazioni in una perfetta interconnessione tra i due generi. Gestire il genere non è cosa semplicissima e si corre sempre il rischio di non quadrare il cerchio, cosa che fa invce Oriol Paulo che dirige con senso della misura. Bello lo score originale e azzeccata la scelta di "Time After Time" di Cindy Lauper, il cui titolo si rifà al film del '79 di Meyer, sempre sul tema. Very good! [FB]

 

[ID] DI O. PAULO, Con A. UGARTE, J. G. ALCAREZ, A. MORTE, THRILLER/FANT, SPA, 2019, 129', 2.35:1