F A B I O B O R E L L I  H O M E                        R E C E N S I O N I C I N E M A                         T E M P O L I B E R O B I K E





<        2 0 1 0        2 0 1 1        2 0 1 2        2 0 1 3        2 0 1 4       2 0 1 5        2 0 1 6        2 0 1 7        2 0 1 8        2 0 1 9        >

 

●●● ½

TOY STORY 3
ALICE IN WONDERLAND
INCEPTION
TRON LEGACY
SPACE BATTLESHIP YAMATO
ANOTHER YEAR
MACHETE
IRON MAN 2
SCONTRO TRA TITANI
L'ESPLOSIVO PIANO DI BASIL
LA VERSIONE DI BARNEY
THE ILLUSIONIST
RUBBER
LEGION
PREDATORS

COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
 

"a casa sua nel regno della fantasia, Tim Burton firma una delle sue opere più compatte"

 

 

Quindici anni dopo le avventure nel Paese delle Meraviglie, Alice, ma forse "non proprio quell'Alice", rifuggendo un futuro cucitole addosso contro il suo volere, ricasca un'altra volta nella tana del Bianconiglio. La Regina Rossa tiene il regno sotto il suo giogo dietro lo spauracchio del terribile Ciciarampa, il drago che nessuno di quelle parti potrà uccidere... "Nessuno di quelle parti", come ben sanno la Regina Bianca e i suoi! Tim Burton, a casa sua nel regno delle fiabe e della fantasia a briglia sciolta, firma con "Alice in Wonderland" una delle sue opere più sfaccettate e soprattutto compatte. Una standing ovation va tributata in primis ai realizzatori grafici, che in occasione del ritorno in casa Disney del figliol prodigo (in Disney il regista aveva mosso i primi passi) mette in piedi quello che rasenta un capolavoro di forma: gli attori in carne ed ossa (l'atipica, anemica australiana di origini polacche Mia Wasikovsta: calzante a vestire i panni della ragazza insicura che trova finalmente il coraggio di esprimere il suo io interiore, così il "Cappellaio Matto" che Johnny Deep caratterizza con pochi essenziali tratti) gli ibridi tra attori e computer-graphic (la Bonham Carter: clamorosamente tagliata per la parte dell'arcigna Regina Rossa, tanto quanto il guercio Crispin Glover) e le figure totalmente in 3D (lo "Stregatto" e tutte le fantasmagoriche creature dell'altra dimensione) tutti quasi indistinguibili. Cade così il muro tra vero e non vero, tra sogno e cosiddetta realtà, tant'è che il ritorno della protagonista a quest'ultima la riporta in un teatro del'assurdo quasi più irreale. Perfetta gestione dei tempi nella battaglia finale sulla scacchiera: vero fulcro della pellicola con una conclusione al fil di spada esaltante. Chiusa perfetta nella sua essenzialità e oltremodo magica con quell'accenno al bruco divenuto farfalla sulle cui ali l'Alice ormai matura si può aggrappare verso un futuro finalmente in mano sua. [FB]

 

[ID] di T. BURTON, CON M. WASIKOVSKA, J. DEPP, H.B. CARTER, C. GLOVER, FANTASY, USA, 2010, 105', 1.85:1