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SECONDO TRAGICO FANTOZZI
ROCKY
BRUTTI SPORCHI E CATTIVI
COMPLOTTO DI FAMIGLIA
FEBBRE DA CAVALLO
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LA CASA DALLE FINESTRE...

L'INQUILINO DEL TERZO PIANO
IL PRESAGIO
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COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
 

"il 'non far ridere' è un difetto non di poco conto per una commedia"

 

 

Venditore ambulante si ritrova su un palcoscenico in virtù della sua virilità. Un architetto, padre all'antica, si ritrova in casa la provocante figlia di un amico conosciuto in Svezia ed è costretto a rivedere il suo pensiero. Per finire: un monsignore resta bloccato in ascensore a Ferragosto con una ragazza in costume da bagno... Tre episodi nella migliore tradizione del genere, la commedia "Quelle Strane Occasioni". Penoso il primo, "Italian Superman" con Villaggio che senza Salce non ne riesce a combinare una buona. Volgare e insulso oltre il dicibile è firmato "Anonimo", ma i beninformati lo riconducono a Nanni Loy... Osé e pruriginoso il secondo con Nino Manfredi, "Il Cavalluccio Svedese" di Luigi Magni, con l'attore che pare uscito diritto dalla pubblicità della Lavazza (dice pure: "adesso ci pigliamo un caffè!") ... Si ricollega al luogo comune degli italiani retrogradi e pudici, contrapposti ai costumi disinibili di altri popoli, con particolare riferimento agli "svedesi": vero fenomeno di costume totalmente anni '70, che vide i nostri cinema letteralmente invasi da filmetti, rigorosamente V.M. la cui tagline (SVEDESI, appunto) strizzava l'occhietto ai voyers. Complessivamente un episodio molto esile. Meglio decisamente quello finale, "L'ascensore" di Luigi Comencini, con Alberto Sordi in abito talare e una nudissima Stefania Sandrelli ancora in formissima e sexy, in versione "riccia". Il prelato inizialmente non lega comprensibilmente molto con la ragazza, poi, considerati i due giorni che dovranno condividere con l'angusto spazio, entra in confidenze, la confessa, raccoglie le sue confidenze, e... cede in tentazione tirando in ballo la perdita del "libero arbitrio". Bollato sicuramente dalla Commissione Pastorale come "inaccettabile", il film complessivamente non fa ridere e il non "far ridere" è un difetto non di poco conto per una commedia. Piccioni dispensa come di consueto sambe e bossanove. [FB]

 

di LOY/MAGNI/COMENCINI, CON P. VILLAGGIO, N. MANFREDI, A. SORDI, COMMEDIA, ITA, 1976, 108', 1.85:1