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COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
     

 

Un jazzista assiste ad un omicidio. Anche se sembra non rammentare particolari significativi, l'assassino lo considera un testimone scomodo e le circostanze lo spingeranno ad indagare giocoforza in prima persona... Titolo azzeccato per un film che ha fatto epoca e che va vissuto più come un'esperienza: una discesa agli inferi in una Torino infernale che ricorda per certi versi le miniature del Doré (la "Fontana del Tritone" e i quadri esposti nell'appartamento della sensitiva, lo testimoniano) che ci sprofonda con il protagonista in un gorgo abissale ed ematico che pare davvero senza fondo. Un Argento ai massimi storici (due anni dopo verrà il suo corrispettivo orrorifico "Suspiria", dopodiché inizierà l'inesorabile, verticale tracollo) porta a compimento il percorso d'esplorazione del meccanismo "giallo", ibridato con l'horror, creando -di fatto- i presupposti del "thriller" moderno. Imitatissimo, studiato e omaggiato all'estero -il film- ha fatto scuola generando una moltitudine di epigoni mai lontanamente avvicinabili al prototipo. Clamorosamente innovativo l'uso che il regista romano (ex sceneggiatore per Leone) fa degli obiettivi delle macchine da presa, delle luci e soprattutto delle musiche (elevandole a ruolo di prim'attore) alzando parossisticamente il livello dei decibel. A questo fine, Giorgio Gaslini aveva creato (con Simonetti e il complesso dei Goblin) una notevole piece jazz-progressive in grado di sopravvivere anche senza le immagini (finita nell'alto delle Hit Parade di quell'anno). Le scene gore che vanno a comporre questa perfetta sinfonia del macabro sono memorabili, le inquadrature cesellate con cura e poco importa se la direzione degli attori sia lasciata allo sbando; si tratta tuttavia di professionisti che provengono dal teatro, d'esperienza, che provvedono da soli a darsi regole. Modernissimo e affascinante oggi come ieri. Attenzione: l'orrore è riflesso in specchi e pozze di sangue. [FB]

 

di D. ARGENTO, CON D. HEMMINGS, G. LAVIA E D. NICOLODI, THRILLER, ITALIA, 1975, 125', 2.35:1, VOTO: 10