F A B I O B O R E L L I  H O M E                        R E C E N S I O N I C I N E M A                         T E M P O L I B E R O B I K E





<        2 0 1 0        2 0 1 1        2 0 1 2        2 0 1 3        2 0 1 4       2 0 1 5        2 0 1 6        2 0 1 7        2 0 1 8        2 0 1 9        >

 

●●●

THE MASTER
IL SOSPETTO
AMOUR
PIETà
COSMOPOLIS
HITCHCOCK
HOLY MOTORS
LINCOLN
LA QUINTA STAGIONE
VITA DI PI
PASSION
REALITY
IO E TE
THE IMPOSSIBLE
LA MIGLIORE OFFERTA

COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
 

"fillm coreano con la Huppert, dalla struttura narrativa multipla"

 

 

Mamma e figlia discutono ad un bar sulla sorte dello zio. "Ha detto che si costituisce", dicono. La giovane sfoga la sua rabbia e frustrazione scrivendo una sceneggiatura: la storia di una regista francese, ospite a Seul, che deve incontrarsi con un uomo-amante. Una storia che non la soddisfa e riscrive più di una volta... Isabelle Huppert più sensuale che mai, in un film coreano di Hong Sang-soo dalla struttura bizzara. Infatti, dopo un incipit slegato alla vicenda, assistiamo ad un continuo ripetersi di una vicenda con stessi attori ma differenti situazioni: come in realtà parallele leggermente divergenti, seguiamo l'intrecciarsi delle relazioni della progonista (Anne) calata "In Another Country", ovvero "in un altro paese". Le difficoltà linguistiche creano situazioni paradossali, che sconfinano nel grottesco: tutte retaggio del personaggio del "bagnino", e tutte comunque ugualmente inficiate dal sentimento della gelosia. A più riprese viene detto che "gli uomini coreani sono tutti uguali, tutti ugualmente impazziti per il sesso". Ancora si enuncia: "devi stare molto attenta a quel genere di coreani, quello a cui piacciono le donne straniere". La Huppert, ribadisco, è sensualissima, sia la si veda con i tacchi sul bagnasciuga, sia carponi sul pavimento intenta a pulire quel che "ha sporcato". Si prenda a ulteriore conferma il primo approccio ancora con l'aitante "bagnino", sequenza che trasuda erotismo più di qualunque blasonata pellicola dedicata, dove i due -semplicemente- parlano tra loro. Certamente lo stile narrativo potrà spazientire più di qualcuno, ma sicuramente in una chiave diegetica (Lynchiana, perché no) si carica di un fascino irresistibile. Gli elementi che ricorrono sono: la riviera e il bagnino (daje) l'amante con il quale la protagonista deve incontrarsi, la ricerca del faro (probabile location o fonte ispirativa, ma inesorabilmente e hitchcockianamente pure metafora fallica) e il bisogno disperato di rifuggire la realtà. [FB]

 

[ID] di H. SANG-SOO, con I. HUPPERT, J. YOO-MI, Y. JUN-SANG, DRAM, SUD COREA, 2012, 85', 1.85:1