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COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
 

"apprezzabile soprattutto per il tessuto sociale che fa da sfondo alla vicenda"

 

 

Sullo sfondo di una superstrada della sud Italia, di contrasto a una natura selvatica, una zingara dissotterra lo scheletrino di un neonato. Un bambino, lì per caso, assiste alla scena, per raggiungere in seguito altri amici intenti a schernire lo scemo del villaggio rurale poco distante. Poi, uno di questi scompare e siamo solo all'inizio. Un cronista indaga: i sospetti cadono sul matto, sulla zingara e quindi su una giovane disinibita. Del film di Fulci è apprezzabile soprattutto il tessuto sociale che fa da sfondo alla vicenda di un assassino di bambini dove l'ignoranza popolare sfocia in superstizione (la "Maciara": una sorta di strega rurale) portando a reazioni violente come il linciaggio e la giustizia privata. Anche la cosiddetta giustizia civile non si risparmia, lanciandosi in una battuta di caccia in piena regola [EVIDENZIA LO SPOILER] con obiettivo una Florinda Bolkan che si assume la paternità "morale" degli omicidi per via delle sue fatture di morte che avrebbero -a suo dire- "permesso ai diavoli di comandare la mano dell'assassino", poi rilasciata ma massacrata dai genitori dei bimbi uccisi, eletti a giustizieri, sulle note di Ornella Vanoni (!) Oltremodo morbosa e a suo modo epocale la sequenza dove una perversa Barbara Bouchet, completamente nuda nel solarium, si diverte a mettere a disagio il figlio dodicenne della domestica. Con lei indagherà  un Tomas Milian nel ruolo di cronista, dopo una formale resa dell'arma di polizia locale ("scommetto che la ferita non è stata mortale" dichiara l'appuntato riguardo al bimbo col cervello fuori della nuca). Gli autori sono abili a sviare i sospetti e solamente nell'ultimo minutaggio l'identità dell'assassino sarà resa nota, dopo che si sarà risaliti all'indizio della testa mozzata del "Paperino" di una bimba sordomuta, da cui il titolo originale senza la congiunzione abiurata per un esposto della Disney. Botte da orbi finali e pupazzone immancabile, giù dal precipizio. [FB]

 

di L. FULCI, CON T. MILIAN, B. BOUCHET, F. BOLKAN, I. PAPAS, M. POREL, THRILLER, ITA, 1972, 110', 2.35:1