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T R A I L E R

   
 

"Michael Bay produce solo il reboot dei 'Transformers', e il risultato non è schifo allo stato puro"

 

 

Una ragazza vorrebbe avere un'auto. Combinazione, ne trova una dallo sfasciacarrozze. Non è Christine, ma un maggiolone. Nente paura: è solo un robot camuffato scampato a una battaglia galattica. Ed è inseguito... Ora, perché un militare dovrebbe urlare ai sottoposti: "annientatelooo!!!" ad un robot alieno visto per la prima volta, facendo esso stesso un casus belli, dopo appena 10 secondi? D'accordo che i militari sono dei rincoglioniti totali, dei guerrafondai senza arte né parte, ma a tutto c'è un limite. "Bublebee" l'ho recuperato, per due motivi: è slegato dalla "saga" ufficiale dei  TRANSFORMERS  (non ho visto altri oltre il capostipite, poiché già mi è bastato) e secondo perché Michael Bay non siede alla regia. Il peggior regista vivente fuori causa non equivale a pericolo scampato. Ambientato a metà degli anni '80, seguendo la moda del momento (inaugurata da  STRANGER THINGS  come tutti pensano ma per un film di un certo Richard Kelly) e sicuro lo score dell'epoca è giusto comendio delle tamarrate cui assisteremo (si sente comuqnue anche "Save a Prayer" dei Duran Duran) e in giro si legge che questo non è uno spin-off come si diceva doveva essere, ma un vero e proprio reboot di tutto quanto. Dopo la prima mezz'ora finalmente qualcosa di spiazzante: un rednek liquidato (nel senso ridotto a liquido) dai nemici dei buoni, appena sbarcati. La protagonista che "addomestica" il robot come un cane, i cattivi subito creduti e condotti alla centrale di comando (nonostante l'aspetto demoniaco, poi!) le musicassette non di gradimento ejectate dall'autoradio dell'autorobot: e le cazzate non si fermano qui. Ma su tutto: la stronzata che vuole che non sappia comunicare, a differenza dei malvagi che parlano correttamente inglese, con accento del Montana. Il risultato è che fa un po' meno schifo del film di Bay, ma ciò non vuol dire che siamo in presenza di Cinema. [FB]

 

[ID] DI T. KNIGHT, con H. STEINFELD, J. CENA, J. LENDEBORG, FANT/AZIONE, USA, 2018, 104', 1.85:1