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T R A I L E R

   
 

"Kenneth Branagh aveva nostalgia di 'Erri Potte'..."

 

 

Sospettato di essere il mandante di una serie di eclatanti furti di manufatti antichi un ricco uomo d'affari sparisce nel nulla. l figlio, che un genio, trova presto il bandolo della matassa risolvendo tutto da casa... Evidentemente preda alla nostalgia del maghetto quattr'occhi "Erri Potte" (per dirla con Guzzanti) l'un tempo shakespiriano regista (detto oggi fa un po' ridere) Kenneth Branagh ci riciccia con "Artemis Fowl". Altra cosa erano le pur sempre disneyate (qui sempre lo stesso marchio ad avallare l'operazione) alla  POMI D'oTTONE  che invece risultano piacevolmente godibili (e pure spassosi) ad occhi adulti. Qui si parla del "regno magico", elfi, troll, e cose cos (Filippo avrebbe detto "cazzi buffi") ma lo sposalizio tra reale e immaginifico stona in maniera fastidiosa e il matrimonio finisce in vacca, con la sposa lorda di torta, "lo sposo che bestemmia, e il padre della sposa che da testate al muro" (cit. Dario Fo). Abbiamo invece del quattr'occhi un odioso bambinaccio prodigio in giacca e cravatta (bleah!) che quando infine vediamo inforcare un paio di occhiali scuri alla "Meninblekke" ti verrebbe da spianare con un caterpillar, un nano grande e grosso (?) minatore, che sparisce nel terreno come una trivella umana alla  TEKKAMAN  usando come propellente le scorregge (giuro!!!) e una Judt Dench che vederla conciata con le orecchie a punta ti viene la nostalgia di Spock e vorrresti teletrasportarti altrove. E poi c' Colin Farrell. Vabb, che altro aggiungere? Si vuole strafare e alla fine i risultati in CGI ti fanno dire che i sovraimpressi con i cartoni di 50 anni prima era meglio (davvero!) e una storia che vorrebbe essere chiss cosa e si riduce ad un assedio. Dimenticavo: la porta di accesso del regno magico e la bocca dell'Etna. Cartolina italica a corredo. Tanti soldi gettati al cesso, per una robetta davvero puerile. [FB]

 

[ID] DI K. BRANAGH, Con F. SHAW, L. MCDONNEL, J. DENCH, FANTASY, USA, 2019, 94', 2.40:1