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● ½
KILLER JOE |
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"da Zack Snydre un minestrone di difficile digestione. C'è anche Jena Malone" |
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Una ragazza è internata dopo che il patrigno le attribuisce ingiustamente la morte della sorella. Mentre sta subendo una lobotomia inaugura un viaggio fantastico trasfigurando il manicomio in un locale in stile Moulin Rounge, e andando a innestare in questo universo effeimero altri posti fantastici dove si vede sdoppiata in cinque ragazze, tutte assieme impegnate in quattro missioni di combattimento: dapprima contro giganteschi automi samurai in un Giappone immaginifico, poi in guerra contro nazisti bio-meccanici, ancora in uno scenario fantasy con orchi e draghi e infine in un'avventura spaziale contro robot. Ma la fuga è effimera... Questo "pugno nello stomaco" evocato nel titolo "Sucker Punch" di Zack Snyder è quello che deve aver colpito pesante il regista, come noi tutti, ovvero il finale ultimo del Capolavoro di Terry Gilliam BRAZIL tanto che il regista di 300 lo reitera in maniera smaccata proprio nel finale di questo suo filmetto. Nelle intenzioni sarebbe un "pastiche", ma in realtà si rivela solo un grande pasticciaccio dove la ridondanza della CGI e l'azione ultra-cinetica si mangia tutto il film. La protagonista, Emily Browing, truccata e (s)vestita come lo sarebbe una pornostar russa è "Baby Doll", la sventurata destinata ad un destino orribile, dal quale cercherà di evadere con la fantasia. Ma quel che in Gilliam era un barocco magnifico e squisitamente divertito, qui è solo tronfio, stucchevole, pesante, dacché l'ora e quaranta di durata ci sembreranno 9 ore, con le parentesi nel teatro in stile vaudeville risultano pesantissime (c'è pure un giovane Oscar Isaac) che le 4 parentesi action-fantastiche non riescono a farci digerire. Tra le nemesi della protagonista: Jena Malone. Mentre Carla Gugino si ritaglia il ruolo della direttrice di danza. Un minestrone davvero di difficile digestione. [FB] |
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[ID] DI Z. SNYDER, CON E. BROWNING, J. MALONE, C. GUGINO, O. ISAAC, AZ/FANT, USA, 2011, 110', 2.35:1 |
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