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●●● ½
LE STREGHE DI SALEM T R A I L E R |
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"felice ripescaggio di un horror che coniuga con successo 'Indy' e 'The Descent'..." |
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Un'equipe di archeologi ha scoperto tramite satellite l'esistenza di una quarta piramide sulla piana di Giza... Prodotto da Alexandre Aja, e diretto dal suo scenografo Gregory Levasseur, "La Piramide" è quel che si dice un felice ripescaggio, ovvero una bella sorpresa. Formalmente possiamo definirlo in due parole così: Indy Jones incontra THE DESCENT Non è una boutade: troviamo infatti il gruppo di archeologi, capitanato dallo studioso e dalla bella figlia, questa interpretata da quel gran pezzo dell'ubalda di Ashley Hinshaw vista e apprezzata in ABOUT CHERRY scopritori di una nuova piramidi nella piana di Giza grazie al satellite (wow! in anticipo con l'equipe guidata da Corrado Malanga di più di 10 anni!) che, nonostante vengano subito stoppati (mano armata) su ordine dei beni artistici del Cairo. In effetti sono così poste le basi per un qualcosa di molto realistico sin da subito, e l'immersione dello spettatore chiaramente ne giova. Così seguiamo dapprima con i personaggi della spedizione la prima esplorazione del robottino, primo a entrare nella nuova piramide a tre lati, e a seguirne il suo breve destino; cosa questa che precederè l'immediata esplorazione al suo interno dei cinque membri dell'equipe. Illuminato dalle soli torce e fari di segnalazione, questo horror punta subito sulle atmosfere e la suggestione, tra le poche luci e le molte (spettrali) ombre fa gran parte del lavoro che contribuisce alla riuscita dell'operazione. Se aggiungiamo poi una tensione crescente, degli spaventi niente male, effetti in CGI assolutamente dignitosissimi, allora possiamo dire di aver gradito parecchio la visione. Le idee all'interno poi non sono buttate lì per lì (i "gatti-sfinge" che sono sopravvissuti per millenni grazie al cannibalismo...) le trappole (alla "Indiana") il labirinto, e chiaramente la trovata principale che prevede la "guest star" del caso. Lo splatter è ben dosato e la durata contenuta fanno il resto. Finale apparentemente monco, ma chi è stato attento ai dialoghi sa che non lo è affatto. [FB] |
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[ID] DI G. LEVASSEUR, CON A. HINSHAW, D. 'O HARE, C. M. NICOLA, J, BUXKLEY, HOR, uSA, 2012, 89', 2.45:1 |
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