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T R A I L E R

   
     

 

Artù è uno sfigato schernito da mezzo college Lancillotto in testa, Raperonzolo una doppiogiochista, Merlino un ex fantasista che ha abbracciato la new age, il principe Azzurro un eversivo che attua un colpo di stato... Siamo a Molto Molto Lontano e questo è Shrek, il Terzo, affrontato con moltissime riserve e aspettative sottozero, dopo averne letto peste e corna un po' ovunque. Ammetto che il canovaccio a forza di dissacrare mostrerà anche un po' la corda, ma diverte ancora, non tanto per la trama esile-esile (Shrek deve cercare un sostituto che succeda al re ranocchio appena morto, per potersene tornare all'amata palude dove allevare gli eredi che Fiona sta per dargli), quando per lo slapstick e le gag istantanee che riescono in larga maggioranza a brillare provocando risate grasse. Non mancano le sequenze azzeccate, come l'arringa di un "Azzurro" che istiga i perdenti delle fiabe a riprendersi ciò che è stato loro tolto, ma sono poca cosa rispetto ai flash che vedono ad esempio una Biancaneve abbozzare uno gorgheggio per ritrovarsi coperta di animaletti del bosco, o il "Gatto con gli stivali" (ancora una volta, compagno di ventura) che si commiata -imbarazzato- ad un esercito di gattine sedotte. L'incontro con Merlino è invece una parentesi piuttosto opaca, così come lo "scambio" di personalità tra Gatto e Ciuchino, e una capitolazione che ricalca molti stilemi degli altri episodi risultando perciò prevedibile. Il livello dell'animazione 3D è ineccepibile e non di rado alcune comparse paiono di un realismo inquietante (tutt'altra cosa rispetto agli esperimenti che Zemeckis si ostina a mettere in scena, con deludenti risultati). In definitiva, un prodotto che non aggiunge nulla ai predecessori, ma che -pur continuando ad inseguire da molto molto lontano i rivali Pixar- intrattiene con una certa schiettezza. Però un bel gioco dura poco e sarebbe opportuno fermarsi, ora. [FB]

 

[SHREK THE THIRD] di R. HUY, ANIMAZIONE, USA, 2007, 92', 1.85:1, VOTO: 7