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T R A I L E R

   
 

"la summa del cinema bulimico di Wes Anderson, pregi e difetti compresi"

 

 

Budapest. Incontrato il proprietario dell'un tempo grande albergo, negli anni '80 ormai al tramonto, un giornalista si sente narrare una storia incredibile, in relazione a come e perché un "garzoncello" immigrato e senza famiglia diventò "il capo". Gli narra del responsabile dell'Hotel negli anni '30, all'apice del suo splendore: uno che aveva l'abitudine di mettere a proprio agio soprattutto le ricche vedove e di averlo accompagnato a visitare le spoglie di una di queste, beneficiario di un suo quadro, d'inestimabile valore... Da non confondere con il quasi omonimo film di Brass (cambiando l'ordine dei fattori il film cambia) "Grand Budapest Hotel" riassume pregi e difetti del cinema di Wes Anderson: arzigogolato, grottesco, ridondante, ritmo indiavolato, suddivisione in capitoli, musica incessante. L'autore di  FANTASTIC MR FOX  con inquadrature che sembrano occhieggiare ad Ejzenstejn e al cinema russo, ma con colori ultra-pop, crea una sensazione straniante adottando quel formato quadrato (se si esclude il prologo e l'epilogo in formato ampio 2.35:1) che dai tempi dell'ultimo Kubrick non si vedeva più al cinema. Al di la dell'effetto straniante che fanno i molti attori (l'apparizione di Willem Dafoe strappa la risata: è IDENTICO a Boris Karloff) molti irriconoscibili (la Swinton, la cui presenza apprendo dai credits, Harvey Keitel è calvo, la Roman ha una voglia sulla guancia) in primis il redivivo Edward Norton, Adrien Brody e Bill Murray, tutti con dei gran baffoni, è Ralph Fiennes il protagonista a dir poco sulfureo a rivelare una vis comica che ancora non conoscevamo. Tra citazioni colte (l'inseguimento sulla neve rimanda quasi ai corti muti di Méliès) il cinema bulimico di Wes Anderson non è certo per tutti, ma se si entra dentro alla storia, può questa volta rivelarsi irresistibile. Eccezionali le scenografie premiate agli Oscar, notevole la partitura originale di Alexandre Desplait. [FB]

 

[ID] di W. ANDERSON, con R. FIENNES, A. BRODY, E. NORTON, W. DaFOE, COMMEDIA, USA, 2014, 96', 1.33:1