F A B I O B O R E L L I  H O M E                        R E C E N S I O N I C I N E M A                         T E M P O L I B E R O B I K E





<        2 0 0 0        2 0 0 1        2 0 0 2        2 0 0 3        2 0 0 4       2 0 0 5        2 0 0 6        2 0 0 7        2 0 0 8        2 0 0 9        >

 

●●● ½

PUBLIC ENEMIES
THE ROAD
IL NASTRO BIANCO
A SERIOUS MAN
DOGTOOTH
IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI
IL CATTIVO TENENTE
TETRO
GLI ABBRACCI SPEZZATI
THE LIMITS OF CONTROL
RICKY
LOURDES
LA DOPPIA ORA
CHLOE
AMABILI RESTI

COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
 

"una sorta di gioco dell'oca che si fa road movie esistenziale alla riconquista del libero arbitrio"

 

 

Due figuri incaricano un uomo di colore dal volto indecifrabile per una missione. Ricevendo una chiave e un indirizzo su un fogliettino celato in una scatola di cerini, parte per la Spagna. Apprendiamo che pratica tai chi, si diletta di arte, ordina al bar due espressi in tazze separate. Che non sia solo un vezzo lo vedremo poi... Se i dialoghi sono ridotti al minimo, in "The Limits of Control" parlano le immagini e Jim Jarmush fa muovere i personaggi come pedine di un'immensa scacchiera. Sedicenti violinisti, cowgirl (Tilda Swinton che compare al ralenti e intrattiene con il taciturno protagonista una discussione sul cinema, forse perché è lei stessa a farne parte) femme fatale dagli occhi a mandorla che in treno discettano di fisica quantistica, musicisti bohémien (John Hurt che evoca Kaurismaki) messicani stropicciati (Gael Garcìa Bernal) in una sorta di gioco dell'oca (che si farà road movie esistenziale alla riconquista del libero arbitrio perduto) dettano al protagonista il suo spostamento consequenziale. Così proprio come nella galleria d'arte lo attireranno quadri che andranno ad anticipare personaggi che entreranno poi in gioco o situazioni che si troverà a vivere di lì a poco. Isaack de Bandoké, il gelataio francese che Ghost Dog non capiva, e che qui per legge del contrappasso è in missione (dei bimbi gli domandano se sia lui forse un gangster americano) in paese straniero, entra di diritto nel novero dei personaggi borderline di quello che va considerato come il maggior regista indipendente statunitense. La conturbante fanciulla in desabillè che si ritrova sempre in stanza e che si diletta a provocarlo in ogni modo possibile (dal letto gli domanda: "ti piace il mio culo?", poi gli si presenta avvolta solo di cellophane, e infine lo tenta come Ulisse dalla piscina) riceverà come risposta che "sul lavoro non ci si distrae". E nel mix di lussuosi camei, Paz de la Huerta che recita nuda tutta la parte, è una bella... scoperta. :P [FB]

 

[ID] di J. JARMUSCH, CON I. DE BANDOKé, T. SWINTON, B. MURRAY, GROTTESCO, USA, 2009, 121', 1.85:1