F A B I O B O R E L L I  H O M E                        R E C E N S I O N I C I N E M A                         T E M P O L I B E R O B I K E





ROYA  BEVERA  VESUBIE  AZUR1 AZUR2  PAILLON1 PAILLON2  AZUR3  VAR VAR2  LOUP  AZUR4 AZUR5  ESTERON  TINéE

 

 

SAINT-JEAN-LA-RIVIèRE
DURANUS
LANTOSQUE
COL DE DURANUS
VALLON DE LODA
UTELLE

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ESTATE

MADONE D'UTELLE
COL BOLLENE-VESUBIE (TURINI)
ST-MARTIN-VESUBIE
LAC DU BOREON
MADONE DE FENETRE
COL ST-MARTIN

1/4    2/4    3/4    4/4

MAPPE NON DISPONIBILI

   
 

"Menton-Turbie-Rue de Laguet-St André de la Roche-Tourrette Levens-Levens-Duranus"

 

 

Situato nel dipartimento delle Alpi Marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra  DURANUS  è un comune francese di neanche 200 abitanti. Raggiungibile sia da Saint-Jean-La-Rivière e perciò dopo aver transitato le gorges de la Vesubie, è oltremodo percorribile scendendo da Levens attraverso il colle che scollina nella valle Vesubia (foto 1). Il villaggio (foto 2, 3) prende il nome del suo toponimo dalle parole latine dura nux (noce dura) voce latina poi alterata in Duranus nella lingua volgare. Si trovano ancora tracce medioevali in talune architetture (foto a lato) Duranus, ch'era un semplice casale di "Roccasparviera" o Rocca Sparviera (per la sua collocazione geografica inaccessibile) distante circa tre miglia verso libeccio (sud-ovest) dalla Rocca, e antico nucleo abitativo (visibile percorrendo il Col Santi Roch in alta valle Paillon de l'Escarene, poi caduta in rovina nel Rinascimento, ricevette l'esodo degli abitanti dell'antico comune d'appartenenza, e poiché la località verdeggiava di moltissimi alberi di noci che prosperavano selvaticamente, prese il nome di "Dura Nux" termine che divenne popolarmente Duranus. Il comune, fin dal 1388, ha seguito con tutta la contea di Nizza, le vicende storiche prima della Contea di Savoia e del Ducato di Savoia, e poi dopo il Congresso di Vienna, dal 1815 al 1860, le sorti del Regno di Piemonte-Sardegna, per essere poi annesso nel 1861 alla Francia. All'uscita del villaggio, in direzione di “Saint-Jean-la-Rivière“, frazione del comune d'Utello, nelle Alpi Marittime, si trova il "salto dei francesi" (Saut des Français) luogo principale della resistenza dei Barbet contro l'occupazione della contea di Nizza da parte delle truppe francesi della Rivoluzione: alla fine del XVIII secolo, i soldati francesi erano precipitati dall'alto della falesia di 300 metri (foto 4) nella vallata del fiume Vesubia più in basso, in rappresaglia alle atrocità commesse. [FB]

 

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