F A B I O B O R E L L I  H O M E                        R E C E N S I O N I C I N E M A                         T E M P O L I B E R O B I K E





ROYA  ROYA2  BEVERA  VESUBIE  AZUR AZUR2  AZUR3  PAILLON PAILLON2  VAR  LOUP  AZUR4 AZUR5  ESTERON  TINéE

 

 

CAP MARTIN
ROQUEBRUNE VIEUX VILLAGE
GORBIO
MONACO

COL DE LA COUPIERE
LA TURBIE

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MONTECARLO GOLF CLUB
PEILLE
COL DU MONT GROS
COL ST BERNARD DE PEILLE
COL DE LA MADONE
ROUTE DU COL DES BANQUETTES

1/5    2/5    3/5    4/5    5/5

C A S T E L L I       P O R T I

   
     

 

La seconda porzione di Costa Azzurra che va da Villefranche-sur-Mer passando per Cap Ferrat (foto 1) sino alla zona portuale di Nizza Est riserva agli amanti della bici da strada itinerari "bord de mer" capaci di regalare sali-scendi e scorci panoramici fiabeschi, due grandi fari (di Cap Ferrat e di Nizza) ma soprattutto un clima benevolo nella stagione invernale. Uscite in bici perciò garantite tenendosi sulla costa in direzione di Nizza dove le salite abbordabili 360 giorni l'anno saranno quelle verso la cima di Mont Boron (foto 2) e la parte rispondente al castello (foto 4). Decisamente più impegnative le ascese verso la fiabesca Eze (foto a lato) piccolo borgo medioevale terrazzato sopra la conca che ospita Villefranche a ancora oltre, già nell'entroterra, l'abitato di La Trinité. Ben 7 i colli più battuti che si contano a queste latitudini: il Col de l'Arme che procede da Eze verso La Turbie, il Col de Villefranche (a regalare uno dei panorami mozzafiato più belli del litorale sul "Capo Ferrato" così chiamato per il caratteristico aspetto a ferro di cavallo) il Col de Quatre Chemins (oltre il quale si prosegue per il Mont Leuze) dalla zona portuale di Nizza, il Col de l'Escarene, il Col de Braus (consente queste lo scollinamento verso Sospel) il Col de l'Orme (che porta nei pressi di Peyracava) e da ultimo il Col de Tourini attraverso uno dei suoi tre versanti e che riporta ad un'altitudine prossima ai 2000 metri costituendo il tetto della Costa Azzurra. Digressioni imperdibili sono auspicabili per Saint-André-de-la-Roche (foto 3) e Peyracava: piccoli borghi sprofondati nella vegetazione mediterranea in una cornice decisamente più selvaggia rispetto alla solarità vacanziera della Costa Azzurra. Consigliabile evitare questi itinerari nelle giornate estive particolarmente calde essendo poche le fontane distribuite sul percorso, peraltro non sempre facilmente localizzabili. [FB]

 

* SELEZIONARE GLI ITINERARI DALLA COLONNA IN ALTO A DESTRA *