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COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
     

 

Nella torrida estate del '77, la vita di un parrucchiere s'intreccia in maniera del tutto casuale con quella del "Figlio di Sam": il celebre serial killer della Grande Mela... Ammazzava, perché lo voleva il cane del vicino... La narrazione si avvia in maniera depistante, presentandoci il folle per poi relegarlo sempre più in secondo piano rispetto ai tre personaggi della comunità italiana in quel dei sobborghi newyorkesi, con un Adrien Brody nel ruolo di un musicista che si paga le chitarre svendendosi ai pervertiti. Ma la perversione non è solo affar suo: il coiffeur per signora porta sua moglie (una sfolgorante Mira Sorvino) in discoteca amandola a modo suo, ma sniffando e accoppiandosi a destra e manca, non appena gli si presenti l'occasione. L'essere scampato alla mattanza del maniaco parrebbe indurlo a un ravvedimento, che però si compie a solo metà. Spike Lee mette in piedi un universo d'incomunicabilità fondato sulla violenza, che fa suoi momenti efficaci: l'universo di tope che ruota attorno al protagonista è da "tempesta ormonale perfetta", l'uso delle musiche, i dialoghi (scorsesiani) infarciti di slang e turpiloqui -non di rado- irresistibili. Bizzarrie inaspettate (il cagnone satanico) e pittoreschi cammei (Ben Gazzara nel solito "Padrino") portano poi il tutto deliziosamente "sopra le righe" con esiti quasi tarantiniani. Immancabile, la digressione sulla paura del diverso, preannunciata dalla rivolta scoppiata a seguito del black-out che lascia la città al buio, messa K.O. dai condizionatori d'aria. Una critica che si può muovere è che Lee abbia peccato un poco di superficialità nel trattare di libero arbitrio, nel dualismo protagonista-antagonista: quest'ultimo privato del raziocinio a causa della sua follia e il primo, nel disperato tentativo di scaricare le proprie responsabilità tirando in ballo pressioni messe in moto da eventi incontrollabili. Il tutto, un po' soffocato nella canicola e nel turbine di sesso e violenza. [FB]

 

[ID] di S. LEE, CON J. LEQUIZAMO, M. SORVINO E A. BRODY, THRILLER, USA, 1999, 141', 1.85:1, VOTO: 7