F A B I O B O R E L L I  H O M E                        R E C E N S I O N I C I N E M A                         T E M P O L I B E R O B I K E





<        1 9 7 0        1 9 7 1        1 9 7 2        1 9 7 3        1 9 7 4      1 9 7 5        1 9 7 6        1 9 7 7        1 9 7 8        1 9 7 9        >

 

●●●           CULT

IN NOME DEL POPOLO...
IL DITTATORE... BANANAS
E ORA QUALCOSA DI...
BELLO ONESTO EMIGRATO...
GIù LA TESTA
REAZIONE A CATENA
IL GATTO A NOVE CODE
TERRORE CIECO
DUEL

L'ABOMINEVOLE DR. PHIBES
ARANCIA MECCANICA
MORTE A VENEZIA
CANE DI PAGLIA
NOTTE BRAVA DEL SOLDATO...
E JOHNNY PRESE IL FUCILE

COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
 

"un buon finale premia un thriller poco originale sulla carta ma ben costruito"

 

 

Da un antefatto che potrebbe sembrare un incubo ma forse è solo la reminiscenza di un devastante trauma, un uomo nota una bellissima donna dai lunghi capelli corvini che si aggira nella sua tenuta, rincorsa dai cani. Lei confessa di aver ucciso l'uomo che frequentava e lui, tornato scapolo da due anni, da meno orfano dell'opprimente figura materna e con i domestici in libera uscita, da buon samaritano, non la denuncia e anzi le offre ospitalità sino a che si siano calmate le acque. Accertata l'inquietante somiglianza con la moglie scomparsa da due anni e ritratta nei quadri, lei si convince che questa sia ancora nella casa, nascosta lì... Nieves Conde richiama sul set la coppia del thriller precedente costituita da Marisa Mell e Stephen Boyd: la prima forse in forza della delusione dei fan che in quel  NEL BUIO DEL TERRORE  l'avevano vista avara nell'offrirsi nuda in favore di cinepresa, e i quali questa volta non avranno da ridire. Al culmine della sua sfrontata bellezza sarà qui pronta a spogliarsi alla prima occasione, cogliendo ogni plausibile scusa ("fa molto caldo...") mostrando tuttavia anche discrete doti recitative. Il regista spagnolo, elaborato il pasticciaccio recente, pur non rinunciando ai suoi vezzi (flashback, bizzarrie di montaggio) orchestrerà un thriller poco originale sulla carta ma ben costruito, con un buon finale. Hitchcockiano nel midollo (da "Psyco" a "Marnie", passando per "Vertigo" e ovviamente "Rebecca") la pellicola vanta una raffica di colpi di scena che rimescoleranno a un certo punto le carte demandando sino all'ultimo non tanto i  [EVIDENZIA LO SPOILER] dubbi sulla salute mentale del protagonista,  quanto piuttosto chi tra madre e moglie abbia destinato una mala fine. Anche Piccioni pare abbia imparato la lezione per stilare una colonna sonora pertinente con spazio pure per le tanto amate bossanova. Titolo italiano ("Dopo di che Uccide il Maschio e lo Divora") fuorviante. [FB]

 

[MARTA] di J. A. NIEVES CONDE, CON M. MELL, S. BOYD, G. RIGAUD,  THRILLER, SPAGNA, 1971, 85', 2.35:1