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COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
 

"film spartiacque e di svolta nella carriera comica di Alberto Sordi"

 

 

In trasferta dalla Svezia alla natia penisola italiana, un emigrato, geometra di successo nel paese scandinavo, è fermato alla frontiera e tradotto in carcere. Impossibile dichiarare la propria innocenza... "Detenuto in Attesa di Giudizio" rientra appieno nella categoria: "il film che non ti aspetti", specie se pensi che il suo protagonista è Alberto Sordi. Nanni Loy dirige quello che a tutti gli effetti può essere definito un "prison movie", con tanto di tentativo di evasione compreso alle angherie che il personaggio vittima di un clamoroso errore giudiziario deve sopportare. Quegli idioti democristiani e i berluscones che ebbero da dire sulla celebre fiction LA PIOVRA avrebbero qui da rincarare la dose adducendo alla "cattiva pubblicità" fatta all'estero sul nostro paese. Il fatto è che la "mala giustizia" è ora come all'ora una peculiarità, non centro esclusiva del "belpaese" è chiaro, che non va nascosta sotto al tappeto assieme alla polvere. Si procede senza gli eccessi dei vari Stallone & CO con direttori despoti e crudeli e carcerieri sanguinari, peggio dei detenuti, ma l'atmosfera opprimenti dei luoghi colpisce anche più allo stomaco. Il "poveraccio" è un ruolo nelle corde dell'attore romano che qui sposa, forse tra le prime volte, un registro via via sempre più drammatico, pur sempre muovendo nel recinto del grottesco. Ed è grottesca la vicenda kafkiana del protagonista che vedrà non solo nemmanco uno straccio di scuse ma si vedrà ancora a "ringraziare". Il controfilanale giunge sotto questo aspetto come un ulteriore sberleffo e offre lo spazio per Loy per un colpo di coda niente male. Sordi magistrale in un ruolo che gli valse l'Orso d'Argento a Berlino. Riconosciamo (più dalla voce che dalla presenza) un Lino Banfi ancora magro e praticamente all'epoca sconosciuto, nel ruolo del direttore del carcere: piuttosto serio e ancora lontano dai lazzi comici pronunciati in accento pugliese. [FB]

 

di N. LOY, CON SORDI, L. BANFI, T. CIMAROSA, DRAMMATICO, ITALIA, 1971, 99', 1.85:1