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T R A I L E R

   
     

 

Anni '30, in piena recessione, Emmet Ray, da buon egocentrico, si ritiene il più grande chitarrista del mondo dopo Django Reinhardt, verso il quale nutre oltre ad una grande ammirazione un'autentica ossessione, quasi una fobia (quando lo incontra: sviene). Soffre di cleptomania, trova divertente sparare ai topi in discarica e guardare i treni passare. Solo una sordomuta troverà breccia nell'animo misogino e anarchico d'artista... Sedici anni dopo "Zelig", Woody Allen orchestra ancora una volta una narrazione biografica su di un personaggio totalmente inventato spacciandola per vera. E io c'ero cascato come un tonno. Abbandonata la formula del finto documentario di repertorio, in questo caso predilige la narrazione per aneddoti per bocca si sedicenti fans (c'è pure lo stesso regista) realistici o ai limiti del surreale, che trovano nella sequenza dell'imboscata alla moglie fedifraga -narrata in maniera totalmente diversa secondo tre fonti più o meno attendibili- il tratto distintivo dell'opera: un omaggio da un musicista dilettante (Allen) ad un immaginario talento incompreso, ma non per questo meno meritorio di fama di altri veramente passati alla storia. L'immortalità del venerato virtuoso gitano Reinhardt (inventore dello swing con chitarra solista) è la chimera che rincorrerà (senza troppa convinzione) il protagonista della storia (un sulfureo Sean Penn) attraverso una breve attività a base di concertini e qualche sporadica incisione in vinile. Una rincorsa verso l'ideale che ne sconvolgerà l'apparente aridità coinvolgendone la sua sfera affettiva. Alla regia brillante, la ricostruzione e al mattatore unico, segnalerei pure la caratterizzazione di Uma Turman nei panni dell'aspirante biografa: esemplare femminile agli antipodi rispetto al tenero fumetto inscenato da Samantha Norton. Come leitmotif: gli standard "I'll See You in My Dreams" e "My Melancholy Baby", nella rilettura djangoreinhardtiana. [FB]

 

[SWEET AND LOWDOWN] di W. ALLEN, CON S. PENN, COMMEDIA, USA, 1999, 92', 1.85:1, VOTO: 8