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BABEL
PROPRIETA' PRIVATA
LE VITE DEGLI ALTRI
LE TRE SEPOLTURE
IL CAIMANO

THE DEPARTED
SYRIANA
DIARIO DI UNO SCANDALO
LETTERE DA IWO JIMA
LE LUCI DELLA SERA
LA CITTA' PROIBITA
L'ULTIMO RE DI SCOZIA
THE NEW WORLD
FLAGS OF OUR FATHERS

COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
 

"dopo la serie Netflix, questo film con Jeremy Renner appare datato, sorpassato, storicizzato"

 

 

Dopo aver procurato una lobotomia con un trapano ad un ragazzo che aveva adescato con la scusa di alcune foto che gli avrebbe scattato a pagamento, se ne va tranquillamente al lavoro. Ma la vittima rinviene e ed esce in strada. Nonostante l'intervento dei passanti e un approccio con la polizia, il responsabile di tale nefandezza continuerà ad agire per un po'. Sino a che il mondo si sarebbe accorto del Mostro di Milwakee... "Dahmer Il Cannibale di Milwaukee" trova Jeremy Renner nel ruolo del serial killer, tra i più famigerati d'America. Visto oggi per la prima volta, dopo l'ottima serie  DAHMER  (più che mai esaustiva sul tema) e il film  MY FRIEND DAHMER  tratto dalle memorie dell'amico di liceo del futuro Mostro, appare inevitabilmente un po' datato, surclassato da ciò che è venuto dopo. Ciò nonostante l'impegno del futuro "Occhio di Falco" ("Hawkaye" dell'MCU) che qui ci somiglia anche davvero tanto al vero Dahmer, più di Evan Peters per dire, che pure era stato bravissimo. Ma la regia è loffia, inadatta all'argomento trattato e le sue implicazioni, e poi trattare la vicenda del "Cannibale" senza mostrare mai nessun dettaglio grandguignolesco mi pare francamente inaccettabile. Appena il momento, totalmente anemico, dove 'Dahmer' da il via alla pratica aberrante, girata come avrebbe fatto Cronenberg per la celebre scena della pistola estratta dallo stomaco. Anemica. In pratica si potrebbe passare questo film nei cinema salesiani, e proprio questo non va bene. E la storia si interrompe proprio in quel momento, con una sequenza metaforica con lui che si addentra nella foresta. Un'opera abbozzata, irrisolta, per i motivi di cui sopra oggi storicizzata, che si colloca in coda alle due sopra elencate, sull'ultimo gradino del podio. Buona la fotografia, ma è davvero poco per salvare un film cbe non riesce mai a turbare come dovrebbe. [FB]

 

[DAHMER] di D. JACOBSON,  con J. RENNER, A. GREAT, B. DAVISON, HORROR, USA, 2002, 98', 1.85:1