F A B I O B O R E L L I  H O M E                        R E C E N S I O N I C I N E M A                         T E M P O L I B E R O B I K E





<        2 0 0 0        2 0 0 1        2 0 0 2        2 0 0 3        2 0 0 4       2 0 0 5        2 0 0 6        2 0 0 7        2 0 0 8        2 0 0 9        >

 

 

REQUIEM
BABEL
PROPRIETA' PRIVATA
LE VITE DEGLI ALTRI
LE TRE SEPOLTURE
IL CAIMANO

THE DEPARTED
SYRIANA
DIARIO DI UNO SCANDALO
LETTERE DA IWO JIMA
LE LUCI DELLA SERA
LA CITTA' PROIBITA
L'ULTIMO RE DI SCOZIA
THE NEW WORLD
FLAGS OF OUR FATHERS

COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
     

 

Un morto. Un assassino. L'amico del morto. Sul confine tra Texas e Messico un lungo ed estenuante cammino verso la redenzione... Quest'opera prima messa in scena dall'attore Tommy Lee Jones anche dietro la macchina da presa, costituisce un western atipico, a tratti sorprendente. Diviso in tre parti, annunciate da altrettanti cartelli corrispondenti alle "Tre Sepolture" di Melquiades Estrada, cadenzate da un viaggio (anche e soprattutto interiore) non troppo dissimile da quello compiuto dal John Black nel capolavoro di Jarmush "Dead Man". All'inizio, un montaggio deframmentato ci presenta -in continui flashback- i personaggi principali e le loro piccole storie. Il teatro Ŕ quello di straordinaria bellezza giÓ sfondo delle gesta di "Thelma e Louise": profondissimi Canyon, Rio Bravo, imponenti Mesas, panorami e tramonti mozzafiato; le storie: di assoluta emarginazione. Al di la del confine, la massa di disperati che espatriano illegalmente in cerca di fortuna incontrando solamente indifferenza, violenza e razzismo imbevuto di ignoranza. Quindi, anche un "road movie" che esplora con coraggio vari aspetti "scomodi" dell'America moderna, in luoghi dove il tempo pare essersi fermato (vedasi la quasi poetica sospensione dell'incontro quasi omerico col cieco che non potrÓ certo indicare con esattezza la meta ai viandanti) velato con spruzzate di humor e da musiche messicane. Il vecchio "Man in Black", dismessi gli abiti griffati, mette anima e corpo in questo lavoro che mano a mano che procede ti cattura e avvince. Se alla fine non tutti gli enigmi saranno risolti, resterÓ la piacevole sensazione di aver scoperto la mano felice di un uomo che ha osato passare dall'altra parte della cinepresa alla veneranda etÓ di settant'anni. La "scuola" Ŕ quella dell'amico Eastwood e il risultato non raggiunge quei picchi ma ci si avvicina parecchio... [FB]

 

[THE THREE BURIALS...] di T. LEE JONES con T. LEE JONES, DRAMMATICO, USA, 2006, 120', 2.35:1, VOTO: 8