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"thriller de palmiano con Mira Sorvino che prende troppa rincorsa nella parte finale"

 

 

Promotore finanziario si innamora di una brava ragazza, i due corrono, incuranti di una presenza malefica... Alla base c'è sempre il seminale  LE DUE SORELLE  di Brian de Palma, del quale si riprende il gusto per quello split-screen che non si vedeva più dai tempi di Tarantino, che pure omaggiava il "Maestro". Ma "The Image of You", che pure avrebbe buone frecce al suo arco, a iniziare dal Premio Oscar Mira Sorvino, francamente un po' troppo rifatta ma della quale riconsociamo ancora l'inconfondibile materno e disarmante sorriso (che nel film di Woody Allen ci scioglieva letteralmente) e pure una volenterosa protagonista, Sasha Pieterrse, che qui si sdoppia letteralmente presentadoci queste due sorelle gemelle omozigote tanto uguali fisiognomicamente quanto diverse di spirito: remissiva e bonaria la prima, spregiudicata e diabolica la seconda. Ma il film soffre tanto, dapprima per una messinscena troppo televisiva (anche i canoni odierni) e per una conduzione che spreca troppo tempo nei fronzoli anche inutili per pestare sul pedale dell'acceleratore nella parte finale dove davvero si fatica a stere dietro, non tanto a certe "rivelazioni" francamente poco sorprendenti per il pubblico cinefilo, quando per certe dinamiche famigliari che risultano davvero tirate via oltre l'umana sospensione della credulità: [EVIDENZIA LO SPOILER] la figura della Sorvino, materna quanto si vuole, ma ci mette davvero troppo poco a piegarsi alle dinamiche della figlia psicopatica e dalla -ovvia- doppia personalità. Se da un lato il colpo di scena legato al cadavere bruciato ha un suo perché e spiazza lo spettatore, la parte successiva davvero appare troppo precipitosa. Lo yuppi bietolone interpretato da Parker Young fa il suo lavoro, ma in un ruolo come questo avrremmo voluto un attore un po' più navigato. C'è di peggio, ma anche molto meglio in giro. [FB]

 

[ID] DI J. FISHER, CON M. SORVINO, S. PIETERSE, P. YOUNG, J. SHEFFELD, THRILLER, USA, 2024, 91', 2.40:1

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