F A B I O B O R E L L I  H O M E                        R E C E N S I O N I C I N E M A                         T E M P O L I B E R O B I K E





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LA DOLCE VITA
TUTTI A CASA
SPARTACUS
L'UOMO CHE VISSE NEL FUTURO
PSYCO
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LA MASCHERA DEL DEMONIO
AUDACE COLPO DEI SOLITI...
ROCCO E I SUOI FRATELLI
LA CIOCIARA
ADUA E LE COMPAGNE
IL BELL'ANTONIO

COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
 

"classico della fantascienza che offre parecchi spunti di riflessione sulla cristologia evangelica"

 

 

Tutti gli abitanti di un piccolo sobborgo scozzese sono improvvisamente colpiti da una misteriosa letargia collettiva. Mentre i militari scoprono la zona oltre la quale s'incappa nello strano fenomeno e transennano la zona si appura come l'invisibile barriera invalicabile comprenda pure lo spazio aereo. Dopo un blackout di qualche ora la vita riprende come niente fosse, ma molte donne si ritrovano incinte, vergini comprese! Classico intramontabile della fantascienza del passato che con  L'INVASIONE DI ULTRACORPI  si contende il titolo di miglior esempio di film di fantascienza che si fa colta, "Village of the Damned" offre parecchi spunti di riflessione sulla cristologia evangelica: dallo Spirito Santo disceso dal cielo sulla Vergine Maria al rimando a stragi di innocenti. Ges¨, un extraterrestre? Caratteristiche anomale ma comuni tra loro unite ad una completa assenza di emozioni nei confronti di chiunque e un'intelligenza fuori del comune (come rileverÓ il "test della scatola") sono le peculiaritÓ della genýa individuate dal protagonista. Se lo stesso sarÓ prima combattuto tra il ruolo di scienziato illuminato e il comprensibile dilemma etico aggravato dal coinvolgimento personale (Ŕ il padre di uno dei "piccoli") la sua posizione si farÓ ancor pi¨ drammatica nella soluzione-finale che si troverÓ a dover mettere in pratica in prima persona. Con qualche schematismo (le riunioni con uno Stato Maggiore improvvisato) e tentata semplificazione (la muraglia mentale che il personaggio di George Sanders tenterÓ di erigere per non far sapere loro le sue reali intenzioni) il regista Wolf Rilla firma un lavoro molto interessante che ha avuto un remake (l'omonimo  IL VILLAGGIO DEI DANNATI  a firma di John Carpenter) che ben trentacinque anni dopo non Ŕ riuscito nemmeno ad avvicinare il prototipo in bianco e nero. Memorabili i suicidi indotti e la trovata degli occhi luminescenti dei letali marmocchi. [FB]

 

[VILLAGE OF THE DAMNED] DI W. RILLA, CON G. SANDERS, B. SHELLEY, FANTASCIENZA, UK, 1960, 74', 1.85:1