F A B I O B O R E L L I  H O M E                        R E C E N S I O N I C I N E M A                         T E M P O L I B E R O B I K E





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LA TERRA
SOLARIS
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COCENTI DELUSIONI

T R A I L E R

   
     

 

L'emigrante in quel di Milano fa ritorno nella natia Puglia presso i tre fratelli: un imprenditore strozzato dai debiti, un rozzo bifolco e un cuore d'oro che spende la sua vita con gli handicappati. Poi c'è lo strozzino. Sergio Rubini evidentemente s'era montato la testa e oltre a non saper tenere mai ferma la cinepresa, ha scomodato un Pino Donaggio per musicare questo suo progetto accarezzato per molti anni e finalmente (?) realizzato. Tutto sbagliato. A cominciare proprio dalla colonna sonora, invadente e fuori posto. Quanto agli attori impiegati il risultato non è meno disastroso: c'è la sfinge di Fabrizio Bentivoglio che la critica italiota vuole "bravo", ma al sottoscritto non ha mai suscitato alcuna emozione manco in passato (anche se sarebbe ingrato non riconoscergli un innato aristocratico carisma mastroiannesco). Poi c'è un condensato stereopaticissimo di debosciati, sopra le righe, teatranti d'accatto, quelli che poi ti trovi in altri lavori sempre negli stessi personaggi (e pure il regista, in qualità di attore, carica davvero troppo l'interpretazione del laido strozzino). Infine c'è Claudia Gerini. Sarà pure lei "brava", ma qualcuno mi spieghi il senso del suo personaggio a fini tramici. E a proposito di gratuità: ci sono GRATIS -comprese nel prezzo- una scena di nudo e un'altra di sesso e karnazza. Chiudendo il discorso, la didascalica sceneggiatura usa flashback superflui quasi pensasse male del suo pubblico, strutturandosi in tre schematiche parti che prevedono:
a) il rendez-vous (amarcord, divergenze di vedute, antichi rancori, traumi che tornano a galla, i soliti cliché);
b) la virata al giallo (batterete il sottoscritto ed intuirete la soluzione in meno di 10 minuti dall'inizio?);
c) il colpo di coda (loffio e poco credibile ma nelle intenzioni dei tre sceneggiatori sarà parso forse geniale). Si salva una fotografia che restituisce una Puglia selvatica e seducente. [FB]

 

di S. RUBINI, con F. BENTIVOGLIO, P. BRIGUAGLIA E C. GERINI, DRAMMA, ITA, 2006, 112', 1.85:1, VOTO: 3