F A B I O B O R E L L I  H O M E                        R E C E N S I O N I C I N E M A                         T E M P O L I B E R O B I K E





<        2 0 1 0        2 0 1 1        2 0 1 2        2 0 1 3        2 0 1 4       2 0 1 5        2 0 1 6        2 0 1 7        2 0 1 8        2 0 1 9        >

 

TV            ●●●●      TRASH

PRISONERS
STOKER
LE STREGHE SON TORNATE
OLTRE IL GUADO

ALL CHEERLEADERS DIE
THE GREEN INFERNO
L'EVOCAZIONE
SINISTER
THE SACRAMENT
THE CALL
LA MADRE
LA NOTTE DEL GIUDIZIO
IN TRANCE
THE CANYONS
TULPA

COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
 

"nerissimo thriller, con una sceneggiatura tanto (anche troppo) densa da prestarsi ad un serial"

 

 

Mentre i genitori parlottano a cena, le due piccole bambine delle rispettive famiglie spariscono nel nulla. Ad un coscienzioso e abile detective affidato il compito di trovarle, ma uno dei genitori decide di fare da s... "Prisoners" si configura come un nerissimo thriller che appassiona grazie ad una sceneggiatura "blindata" e una mise-en-scene old-style (pensiamo a  ZODIAC  con lo stesso Gyllenhall) tale da tenerti sulle spine per le due ore e mezza di durata. Iniziamo dalle pecche che pure ci sono: il film del canadese Denis Villeneuve cerca di essere cattivo, ma non ci riesce fino in fondo (dire che sono "tutti vittime" un canovaccio abusato) peccando di una vera analisi introspettiva dei personaggi (uno in particolare) lasciando in evidenza uno stato d'animo su tutti (ora rabbia, ora rassegnazione...). E non colpa degli interpreti principali, con un Gyllenhaal (il migliore) nel ruolo del detective che mai ne ha sbagliata una, le due coppie formate da Jackman/Maria Bello e Howard/Viola Davis, quel Paul Dano gi apprezzato in passato, la madre Melissa Leo. Restano invece annacquate molte altre figure minori, quando non addirittura non scompaiono letteralmente dalla sceneggiatura che, proprio per l'essere tanto densa, si sarebbe meglio prestata per un serial. Passando ai (molti) pregi di quello che avrebbe potuto assurgere a nuovo  TWIN PEAKS  la storia conduce i personaggi su strade differenti per giungere infine a farli confluire a destinazione (il paradigmatico centro del labirinto) creando genuino senso misterico quando vicende apparentemente inconciliabili rivelano inattese connessioni. Come fa quel personaggio ad essere a conoscenza di determinate cose relative a quell'altro? Questo -volenti o nolenti- percorso che induce il protagonista ad imboccare (Monicelli docet) la via del male: un cul-de-sac senza uscita. E all'unica soluzione possibile ci si arriva con il detective: segno che il thriller ben scritto. [FB]

 

[ID] di D. VILLENEUVE, con H. JACKMAN, J. GYLLENHAAL, M. BELLO, THRILLER, CANADA, 2013, 150', 2.35:1