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"Fincher fa l'ambizioso, accarezza il meta-cinema: un campo potenzialmente minato"

 

 

Ricchissimo e spregiudicato uomo d'affari riceve per regalo di compleanno dal fratello l'opportunità di partecipare ad un "gioco": una sorta di gioco di ruolo iper-realista dove niente è come sembra, coinvolgendo insospettabili su più livelli, tanto da apparire una sorta di incredibile cospirazione. C'è da perdere la lucidità... Si tratta di un film molto teso. Formalmente non possiamo neanche parlare di thriller in senso stretto. David Fincher, dopo il folgorante esordio di  SEVEN  firma con "The Game" un'opera piuttosto controversa. Il regista fa l'ambizioso, accarezza il meta-cinema: un campo potenzialmente minato in cui rischia di farsi molto male. "Voglio alzare il sipario, voglio vedere chi è il Mago!" dirà il protagonista interpretato da Michael Douglas, esasperato, fuori controllo, appena prima dell'epilogo. Ed è questo, il risvolto della storia potenzialmente più interessante: Fincher bara, e lo fa senza farsi accorgere (riguardare il film sarà un obbligo, cercando di valutare se effettivamente risulti credibile il super-twist nel pre-finale). Il tono darkissimo, la presenza del sempre ottimo Sean Penn e di alcuni comprimari trasmettono allo spettatore indubbia inquietudine. In un certo senso Fincher percorre tematiche hitchcockiane (Douglas-Cary Grant?) in quello che potrebbe anche essere considerato un particolare "Effetto Notte" [EVIDENZIA LO SPOILER] in un finale ultimo dove gli attori e la troupe si conceda con una festosa cena e l'attore protagonista ci prova con l'attricetta.  Alcuni miei amici lo hanno odiato per questo; personalmente, ho gradito. Un plauso va poi a Fincher per averci fatto rivedere sul set Carroll Baker (è la governante nella vuota villona di questo Scroodge nel XX° secolo, visitato nottetempo non da fantasmi ma da enigmatici clown. Di contorno: "The Best is yet to Come" di Vise Grip and the Ambassadors, "Going out of my Head" di Willie Bobo e "White Rabbit" dei Jefferson Airplane. [FB]

 

[ID] di D. FINCHER, CON M. DOUGLAS, S. PENN, D. K. UNGER, A. M.STAHL,  THRILLER, USA, 1997, 123', 2.35:1