|
|
|
●●
V PER VENDETTA |
|||||||
|
"...e scomodare sceneggiatori appena più decenti?" |
|
||||||||
|
Dopo aver risvegliato dall'ibernazione un gigantesco troll malefico, l'esperta del campo e il suo gruppo trovano dove si trova il figlio del re di quella razza di giganti che però si rivela una superpippa e le prende peggio di Mino Reitano con quell'altro. Capiscono cosa fare e si recano dov'è la tomba di Re Olaf scoprendo come l'argento può distruggere la creatura che è diretta lì per spianare la città sorta intorno al sepolcro... Voce modalità-Abatantuono prima maniera: "ahhh, e che è sta schifezzaaa?!". A distanza di 3 anni da TROLL kolossal norvegese che mi era anche piaciuto, e gli avevo dato un mezzo punto di incoraggiamento, ecco "Troll 2". E il numero starebbe anche in un certo senso per il fatto che le creature sono qui 2, ma chi si aspetta botte da orbi alla GODZILLA VS KONG resterà deluso: il troll "buono", che la protagonista ribattezzata "Bellezza" (SIC!) si rivela un'autentica fetecchia, e se al primo scontro finisce subito inghiottito da una crepa nel lago ghiacciato, nel secondo (e ultimo) viene neutralizzato in un pochi secondi e messo sotto al tallone (letteralmente) dell'altro bestione. Gli effetti speciali sono oggettivamente ben fatti, ma soffre di tante, troppe cose. A iniziare dal gruppo umano che rappresenta quanto di più stereotipato si possa immaginare: il pasticcione, la vecchia pazza, il militare di cuore... tutto già visto e stravisto nelle varie americanate. Non si capisce proprio perché questa standardizzazione, o forse sì, pensando al marchio 'Netflix'. Questo sequel non coinvolge, non meraviglia più nemmeno un po', e suscita vera e propria noia. Possibile che in tre anni non si siano scomodati degli sceneggiatori appena decenti? Inevitabile la porta aperta ad un 3° capitolo, come da copione dopo i primi credits finali. Ma cosa si vorrà ancora fare? Mtterci un match a 3? Dai, essù, un po' di sforzo alle meningi, dai! Mica è il troll numero 2 di Fragasso, però..! [FB] |
|||||||||
|
[ID] di R. UTHAUGH, CON I. M. WILLMANN, M. S. PETTERSEN, FANT, NORVEGIA, 2025, 105', 2.35:1 |
|||||||||
-
-