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"il film di Laurent Cantet senza Lauren Cantet"

 

 

16enne di buona famiglia vive un profondo conflitto interiore che emergerà come muratore in un cantiere... La prima domanda che mi balena a titoli di coda che scorrono è: ma ci sarà oggi ancora un francese maschio etero? La seconda è: che ci azzecca la guerra (operazione militare speciale) in Ukraina con la storia di un minorenne confuso in tema di identità sessuale, e ancora: può "Enzo" considerarsi un film di Lauren Cantet quando l'autore, sconfitto dalla malattia, non ha presenziato a un solo giorno di riprese sul set, lasciando il lavoro al suo assistente Robin Campillo? Le risposte ai tre interrogativi sono: NO per l'ultima, UNA CEPPA per il secondo, e INIZIO A DUBITARLO per il primo. Di certo la narrazione scorre fluida, com'era stato per i film veramente meritevoli del cineasta francese, a iniziare da  A TEMPO PIENO   e  LA CLASSE  e il merito è sicuro della sceneggiatura, ma alla fine ti viene da dire: ebbè? Sì, perché la chiusa è tronca-non-tronca tale da farti dire: e ci volevano 100 minuti per dire questo? Cosa mi piace del film? L'ambientazione, calda e solare (Toulon, sud della Francia, in estate) la piscina a sfioro dei genitori del sedicenne (il bravo Eloy Puho) e il momento dove il protagonista pensa di condividere un po' della sua intimità con una coetanea, che però lo lascia come uno stoccafisso solo per il fatto di essersi fatta vedere in "mutande e reggiseno" dalla madre di lui (che da par suo manco ci ha fatto caso): Se fortunatamente sul piano dell'approccio omosessuale non si va oltre una mano appoggiata sulla coscia dei pantaloni del muratore ukraino, e a una battuta di dialogo ("vuoi forse ciucciarmelo?") il finale consegna allo spettatore una sensazione di imcompiutezza che non può essere trascurata nel giudizio critico. Ovviamente tutti si sono stracciate le vesti, visto che la propaganda spinge a 1000 watt l'argomento, a iniziare dagli "Spietati" che l'hanno eletto "film dell'anno". E sti cazzi.  [FB]

 

[ID] DI L. CANTET (R. CAMPILLO), CON E. PUHO, P. FAVINO, E. BOUCHEZ, FRANCIA, DRAM, 2025, 99', 1.66:1

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