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V PER VENDETTA |
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"può un film dignitoso soccombere penalizzato da effetti in CGI scadenti?" |
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Due turisti vengono trucidati nella notte da un enorma canguro. Una ranger fatica a credere a questa storia... Consigliatomi da un amico, è tempo sprecato, lasciate perdere. Sì perché "Rippy" risponde alla domanda: può un film a suo modo più che dignitoso, sia dal punto di vista della confezione, che lo dagli attori, soccombere sotto il peso di effetti in computer grafica scadenti? La risposta è affermativa, e già si vede dopo appena 5 secondi di messa in scena, quando dalla tenda sanguinolenta occupata da una coppia che ovviamente fa una fine grama sotto gli artigli del "mostro", già fa capolino il canguro digitale. Sì, perché l'idea, molto australiana di per sé, o ozploitation così com'è battezzata la particolarità di un filone tutto australe legatosi al genere thriller-horror, non era del tutto peregrina: già avevamo visto (con ben altri esiti) gli alligatori-dei giganti di Greg McLean nello splendido ROGUE che, si era nel 2007, mettevano in scena una CGI da paura, e ovviamente estremamente iper-realista. Qui il canguro pare "elaborato" da un'Amiga nei primi anni '90 (c'erano videogiochi che usavano più o meno le medesime texture) e già la sua primissima apparizione manda in vacca tutto quanto, rendendo la recitazione melodrammatica e per nulla ironica del cast assolutamente fuori luogo oltre involontariamente ridicola. Un gran peccato perché bastava poco, ad esempio mostrando il canguro mutante a margine, in coda alle pellicola, dando al film subito una marcia in più. Invece si procede col motore a mille ma con la cinghia che slitta, e l'auto che rimane ferma sul posto. Anche il twist finale è inutile, dato che sin da subito comprendiamo il perchè il marsupiale dimostra una resistenza inusuale alle pallottole. Vana la battuta di caccia, vana l'analisi psicologica della protagonista e dei suoi passati traumi, vano tutto. Restano le immancabili carrellate sulla natura misteriosa del Continente australe. Il nome del canguro zombie appioppato dallo zio della protagonista deriva di una serie tv che a fine anni '70 doveva essere la risposta australiana allo yankee "Rin Tin Tin". [FB] |
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[ID] DI R. COONAN, CON T. HAUBRICH, M.BIEHN, A. PEDERSEN, HORROR, AUSTRALIA, 2024, 83', 2.39:1 |
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