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PAG 2

   
 

"presentata come neo-noir, la serie con la Portman è un disastro sotto ogni aspetto"

 

 

Una bambina, nel giorno del ringraziamento, si infila in un negozio di acquari dal quale non esce, se non viva, almeno non sulle sue gambe. Le vite di una donna del ceto alto e di una nera di ceto basso paiono legate, mentre i sospetti si concentrano subito sul proprietario del negozio che viene presto arrestato... Troppo di tutto. Questa la sintesi in due parole del contenuto della puntata pilota della serie "Lady in the Lake", da noi "La Signora del Lago", miniserie (tratta da una novella) con Natalie Portman. La messinscena è sì grandiosa, con gran dispendio di mezzi, per ricreare adeguatamente location e anno in cui si svolge la vicenda, il 1964, ma in un thriller è bene non perdere mai di vista la storia, e tagliare i fronzoli diventa un imperativo pena il perdere di vista del nucleo centrale. La regia praticamente è inesistente, basti vedere la Portman, che almeno come mestiere saprebbe anche fare da sola, che si alza anche solo da una panchina (seconda puntata). Il suo è un movimento meccanico, e pure il montatore la prende appena battuto il ciak. La legnosità poi di quasi tutti gli altri, a iniziare dalla controparte di colore, che ci apre al sospetto sia inserita a forza nella storia, almeno pensando a certe lungaggini che la vedono addirittura prevalere su quella che dovrebbe essere l'attrice principale. Ad ogni momento inopportuno viene inserita una canzone-riempitivo, espediente che ormai credo abbia stancato chiunque. Ma com'è possibile che (visti i recenti disastri) non esistano più sceneggiatori validi in America? La risposta è forse che, seguendo la stronzata woke, ci si affida sempre più spesso a gente inesperta e con poco mestiere, magari coi capelli blu e un'identità sessuale variabile, come il tempo in aprile. Risultato? Un disastro. inguardabile proprio perché "inseguibile" così com'è sceneggiato. Se guardate in rete, la propaganda woke lo pompa all'inverosimile. [FB]

 

[ID] CON N. PORTMAN, M. INGRAM, D. CORENSWET, NOIR/DRAMM, USA, 2024, 8 EP DI 50' CAD, 1.85:1

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