F A B I O B O R E L L I  H O M E                        R E C E N S I O N I C I N E M A                         T E M P O L I B E R O B I K E





ROYA  BEVERA  VESUBIE  AZUR1 AZUR2  PAILLON1 PAILLON2  AZUR3  VAR VAR2  LOUP  AZUR4 AZUR5  ESTERON  TINéE

 

 

NICE
L'ESCARENE
PEILLON
LUCéRAM
LA GRAVE DE PEILLE
COL DE L'ORME
_______
AUTUNNO

COL DE L'ABLE
COL DE BRAUS
COL DE LA CABANETTE

COL DU SAVEL
COL DE LA PORTE
PEIRA CAVA

1/4    2/4    3/4    4/4

NON DISPONIBILE

   
     

 

 PEILLON  si colloca in una valletta chiusa all'interno della valle du Paillon a circa 13 km de Nizza. Il nome del villaggio deriva dal latino "pelvo", associato agli imponenti speroni rocciosi che si collocano alle sue spalle, e al grosso blocco di pietra sul quale è stato fondato lo stesso villaggio. Tracce di insediamenti risalgono addirittura al neolitico. Il villaggio è citato in sé la prima volta nel 1150. Imboccata la valle Paillon raggiunta opportunamente da Menton anche scavalcando i massicci che degradano sulla Costa Azzurra attraverso la "route de Laguet" che discende da La Turbie verso La Trinité (frazione nizzarda, posta nel suo interlan) si risale in direzione Contes. Ma, procedendo sempre con il torrente sulla sinistra, si imbocca la valletta seguendo le indicazioni per La Grave, Peille e Peillon. Si devierà ancora per quest'ultimo, oltrepassata una rotonda che già lascia intravedere in lontananza il caratteristico villaggio appollaiato sulla roccia (foto 1). Si svolterà perciò, seguendo le indicazioni, a destra, passando sulla via ferrata prestando attenzione per il casello ferroviario non custodito. Inizia così la salita, piuttosto rapida e di poco conto in fattore di pendenze, contando su parecchi agili tornanti (foto 2) che rivelando ampi spunti panoramici in basso e sulla parte alta della valle con Berre-Les-Alpes, riporta in breve in dirittura d'arrivo (foto 3) attraverso una carreggiata ampia e bene asfaltata. Raggiunto il villaggio che si presenta nel suo tipico aspetto medioevale fortificato, impossibile da percorrere in auto e benché meno in sella al nostro mezzo a due ruote, ma d'obbligo da visitare a piedi. Riempita la borraccia alla fontana all'ingresso del borgo storico, si opta per la scalinata a sinistra che risale in poco tempo presso la Chiesa della Trasfigurazione (foto a lato) costruita sulla roccia viva, risalente al XVIII° secolo. Qui, si godrà di un notevole panorama sul fondo e sull'alto della valletta (foto 4). Dato che la strada finisce qui, non resterà che ripiegare. [FB]

 

LUNG (DA MENTON) ?? KM (TOT ??) - SAL ?? KM - DISL ??? MT - H ??? MT - PEND MAX ?% - GIRO ? - CAT 'M'