F A B I O B O R E L L I  H O M E                        R E C E N S I O N I C I N E M A                         T E M P O L I B E R O B I K E





<        2 0 0 0        2 0 0 1        2 0 0 2        2 0 0 3        2 0 0 4       2 0 0 5        2 0 0 6        2 0 0 7        2 0 0 8        2 0 0 9        >

 

 





L'AVVERSARIO
IL PIANISTA
MAGDALENE

PARLA CON LEI
LA 25 ORA
SPIDER

DANS MA PEAU
GANGS OF NEW YORK
L'IMBALSAMATORE
SYMPATHY OF MR VENGEANCE
-

COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
     

 

Un nanetto che di professione fa il tassidermista (vedi titolo), un giovanottone di bella presenza non sa che fare e allora lavora con lui e una bella ragazza che si licenzia e s'innamora del giovanottone. Solo allora, quest'ultimo, si scopre oggetto dell'attenzione del nano... Presentato al Festival di Cannes del 2002, l'opera di questo giovane cineasta da tenere in massima considerazione, spiazza e almeno a tratti riesce a conquistarti. Il piccoletto Ernesto Mahieux per contro un gigante nella caratterizzazione del suo personaggio, Elisabetta Rocchetti oltre ad essere molto avvenente a tratti intensa e cos Valerio Foglia Manzillo che -pur essendo il meno dotato dei tre- riesce a offrire comunque una dignitosa prova. Quel che maggiormente stupisce la regia di Matteo Garrone, stilizzata, foriera di almeno un pugno di inquadrature innovative (la camera da letto improvvisata ripresa dal soffitto, il litorale campano e i chiari segni delle speculazioni edilizie, certe vedute dei lunghi ponti di una Cremona immersa nelle nebbie) coadiuvata da una suggestiva fotografia che fa uso di filtri e solarizzazioni contribuendo alla creazione di autentici quadri in movimento di indubbio impatto visivo ed emozionale. Purtroppo, fa da contraltare: una sceneggiatura non sempre all'altezza dove molti (troppi) elementi vengono lasciati in sospeso o comunque non adeguatamente approfonditi (il coinvolgimento con la camorra, in primis) e un frettoloso finale che non trova un adeguato compendio con quanto apprezzato fino a quel punto. Comunque, nel complesso, un'opera italiana che di italiano ha ben poco, che cita Hitchcock e gioca la carta rischiosa dell'amore omosessuale (a derivazione maniacale). David Lynch avrebbe apprezzato. Menzione d'onore per le musiche scritte dalla Banda Osiris che contaminano con una raffinata elettronica la magnifica tromba di quel genio che Enrico Rava. [FB]

 

[ID] di M. GARRONE, CON E. MAHIEUX, E. V. F. MANZILLO,  DRAMMA, ITALIA, 2002, 101', 2.35:1, VOTO: 7