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COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
     

 

Duemila anni fa, in Cina, L'Imperatore riceve il guerriero Senza Nome. Onore che gli spetta per aver sconfitto Cielo, Spada-Spezzata e Neve-che-Vola: tre suoi acerrimi nemici. Seguiranno, i racconti che ne documentano l'impresa. Zhang Yimou al suo primo film di cappa e spada, centra l'obiettivo. Già l'incipit è al top: migliaia di comparse, uno sfarzo di mezzi colossale, l'impianto che sviluppa decibel a tonnellate, mentre già si respira pathos (e thanatos). Tarantino produce e forse ispira un'opera che si ramifica creando sub-racconti, differenti versioni/visioni della stessa storia in un caleidoscopio di immagini superlative. La tavolozza cromatica delizia lo sguardo e corrobora lo spirito con scenari da levare il respiro: all'inizio è il grigio, poi prevarrà il rosso, il giallo, il blu, il verde. La sceneggiatura è solida e si rifà a flashback (veri, presunti o immaginifici) spostando continuamente l'azione dalla reggia dell'Imperatore sino al deserto della Mongolia, attraversando tutte le sfumature delle quattro stagioni. Quanto agli attori, oltre a Jet Li, è un piacere venir deliziati dalla presenza di una giovanissima Zhang Ziyi, bellezza imbarazzante. Punto forza del film è il ritmo che quasi mai si perde in lungaggini di troppo, nemmeno trattando i combattimenti (siano questi in aria, tra le foglie morte, in acqua) a rischio di trappola per noi occidentali, non troppo avvezzi al genere "wuxia", complice anche una durata insolitamente contenuta per un kolossal di questa portata. Non vorrei dimenticare di citare (e lodare) i movimenti di macchina, gli appassionanti combattimenti coreografati come balletti e un doppiaggio italiano (finalmente!) più che dignitoso. L'unico difetto che si può muovere a "Hero" è quel poco di freddezza che lascia l'aspetto più apertamente "sentimentale", che sovente viene ampiamente soffocato se non addirittura fagocitato dall'aspetto prettamente visivo della confezione. [FB]

 

[ID] di Z. YIMOU, CON J. LI, T. LEUNG, M. CHEUNG E Z. ZIYI, AZIONE, HONG KONG, 2002, 120', 2.35:1, VOTO: 8