F A B I O B O R E L L I  H O M E                        R E C E N S I O N I C I N E M A                         T E M P O L I B E R O B I K E





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MADAGASCAR

COMIC THRILLER DRAMA TV

PAG 2

   
 

"un tempo si sarebbe detto: film da cestone dell'Ipercoop..."

 

 

Intenzionata a spargere le ceneri del fratello maggiore scomparso in tragiche circostanze, una ragazzina e tre suoi amici si uniscono ad un'altra piccola comitiva per volare sulle paludi della Florida con un bimotore. Il pilota, che non è Mister NO, li precipita tutti in mezzo al nulla paludoso. Ma lì non sono soli... Ci sono delle bestie squamate lunghe 5 metri e resi molto nervosi dopo essersi nutriti in una ex raffineria clandestina... Okay, "The Bayou" non è  ROGUE  di McLean, e neanche  CRAWL  di Aja. Qui, i registi sono due, ma non fanno neanche assieme il lavoro di uno degli autori menzionati. E' quello che un tempo si sarebbe definito: "film da cestone dell'Ipercoop". Ma mi viene da dire: e che c'è di male? Se i momenti clou, ovvero quelli che riguardano gli attacchi degli alligatori funzionano, allora la visione non può essere sconsigliato agli amanti del genere survival e "natura-contro". Qui la cornice la fanno le "Everglades", ovvero le grandi paludi della Florida. Qui, una raffineria di droga assaltata da una task force governativa ha fornito involontariamente alimento ai bestioni squamati che così sono diventato molto più feroci e... iperattivi. Va ribadito che i suddetti sono fatti molto bene, sicuro c'è roba di ciccia (l'evergreen della gommapiuma) ma anche qualcosa in CGI, ma il risultato è anche sorprendente, considerato il basso budget di un prodotto come questo. Ma anche la fotografia non è male a dire il vero. Quel che non funziona, per niente, sono le dinamiche tra i personaggi bipedi, che il duo registico non riesce proprio a far interagire con un minimo di logica: ci sono i bimbominkia, ma pur non subendo il trapasso dello stereotipo, rappresentano caratteristiche che però non risultano funzionali alla storia: c'è la ragazzina che ruba le uova dell'alligatore più grande... per farsi divorare la mano, porgendogli come volesse comunicarci un sentimento. Ma gli alligarori non hanno sentimenti! [FB]

 

[ID] DI T. MUSTONEN/B. WATSON, CON A. STRATES, M. ARAGAO, DRAM/AVV, USA, 2025, 87', 2.35:1

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