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"nazifemminismo alla moda in un film stupido"

 

 

Cinque giovani ballerine dirette in pullman per un'audizione presso Bratislava, causa un'avaria del mezzo, ripiegano con la loro insegnante presso un albergo che si rivela un covo di vipere, in testa la proprietaria... Ancora freschi di delisione per  BALLERINA  con Ana de Armas, eccoci a subitre "Pretty Lethal", sottotitolo tutto italiano: "Ballerine dall'Inferno". Logico pensare che l'ispirazione sia stata proprio dovuto allo spin-of del franchise con Keanu Reeves, ma questo film è veramente una merdaccia in celluloide. Poco serve la presenza di Uma Thurman che comunque vanta un ruolo ben maggiore rispetto alle ultimissime comparsate, quanto piuttosto a convalidare la certezza che l'attrice non sa più scegliere i film in cui recitare (ammesso che mai abbia avuto un fiuto in tale senso in passato) e incappa sempre in ciofeche senza senso. E senza senso è questo film, totalmente svuotato di logica, di significato: come dovremmo prendere sul serio queste cinque ballerine di etoile che da sole sbaragliano un'intera organizzazione gangsteristica a colpi di... piede? Demenziale, si potrebbe pensare, ma allora si doveva spingere di più sul grottesco e invece qua e là pare che si voglia prendere tutto anche piuttosto sul serio. Quel che più infastifisce in film come questo è poi la totale assenza di catarsi, dato che le cinque, lorde di pestoni (don't cry, per citare Freak Antoni...) alla fine, lorde di sangue, portano a casa l'esibizione nel teatro di prestigio con... nonchalance. Viene voglia di prendere a testate lo schermo. Con un po' di violenza all'arma bianca, arma da fuoco, combattimento corpo-a-corpo, con più di un accenno ad  HOSTEL  dato che ci troviamo in Ungheria, non se ne poteva (?) fare proprio a meno. Dialoghi stupidi ("coraggio, loro sono ubriachi, e noi siamo un cazzo di prime ballerine!") e vai col nazifemminismo alla moda. Epica (si fa per dire) la battuta sul telefono a gettoniera.  [FB]

 

[ID] DI V. JEWSON, CON M. ZIEGLER, A. VANDANAPU, U. THURMAN, AZIONE, USA/UK, 2017, 83', 2.40:1

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