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●● ½
V PER VENDETTA |
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"film sulle linee di Nazca: regia e sceneggiatura troppo adagiata, limitando ogni ipotesi fantastica" |
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Insegnante tedesca viene assunta come interprete presso un archeologo impegnato in alcuni siti nel Perù del sud. Traducendo appunti lasciati dal precedente studioso, è colpita dalla menzione di una linea nel deserto... "Lady Nazca" è ispirato alla figura di tal "Maria Reiche", tedesca di stanza in Perù come insegnante, che mentre in Europa si udivano i primi echi premonitori dell'inizio della Seconda Guerra Mondiale, scoprì sull'altopiano di Nazca, nel sud della Regione, il complesso sistema di linee che andavano a formare quelle che oggi sono note a tutti come "le linee di Nazca". Un film che sulla carta era davvero interessante per gli appassionati di archeologia, e ancor più per i sostenitori di quelle che "gli idioti di wikipedia" riconducono a "fantasiose ipotesi fantascientifiche", ma putroppo il risultato si è rivelato un niente-di-che. Vanno premiati sicuramente gli scenari naturali che una fotografia realista inquadra e restituisce molto bene, m a che la finalità delle linee sia ricondotto (dalla protagonista) e pure con certezza (perfino il Cicap, che nell'ombra controlla la famigerata enciclopedia di google) a "allineamenti celesti", "una specie di calendario", non ci convince proprio. E anche i problemi che avrebbe incontrato sul sito, in una lotta (anche legale e terminata alla camera di giustizia del Perù) si svolge senza appartenti attriti, o perlomeno non si è ritenuto di dare a questi troppo spazio. Spazio che invece si è voluto dare nell'immancabile parentesi lesbica (te pareva!) tra la protagonista e la sua amica di sempre, che poi amica non era poi tanto dato che l'avrebbe abbandonata lì nel momento di maggior bisogno. Insomma, nella storia qui narrata pare andare tutto troppo in modalità elegiaca, in linea (ops!) con la regia, molto seduta e incapace di guizzi. La Reiche, si apprende dall'epigrafe sui titoli di coda, avrebbe poi lavorato ancora sul "caso" fino all'anno della sua morte, il 1998. [FB] |
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[ID] DI D. DORSAZ, CON D. LINGNAU, G. GALLIENNE, O. ROSS, L. LONG, BIO/DRAM, FRA/GER, 2025, 96', 2.40:1 |
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