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"la demenziale moda di distruggere i mostri sacri del Cinema mi farebbe dargli un 10"

 

 

La vigilia di Capodanno del 2000 vede l'arrivo, presso un lussuoso hotel svizzero, di una malumanità varia... Di certo fa specie vedere (o meglio: sapere, dato che è abbanstaza irriconoscibile e compare sullo schermo all'inizio sì, ma poi riappare per pochi minuti) Luca Barbareschi (bleach!) in un film di Roman Polanski. Sì, perché l'italiota lì glielo ha in parte prodotto, mettendoci di suoi ben 4 milioni sui 17 del budget. Dunque, dato che lo sport nazionale dei bimbominkia che si improvvisano grandi critici cinematografici sul Tubo pare essere diventato: distruggi i grandi registi al loro ultimo film, farò (molto volentieri) il bastian contrario. "Hotel Palace" mi è piaciuto, l'ho trovato godibile come voleva essere: un pastiche grottesco che se ne va via veloce-veloce. Complice lo stile leggero di un Polanski che si diverte un mondo a mostrare questa ricca borghesia, per lo più di arricchiti, nuda e cruda com'è: prodotto di orripilanti operazioni chirurgiche (Michey Rourke ma soprattutto Sydney Rome: MIO-DIO!) di milf assatanate (Fanny Ardant) matusa ultranovantenni che regalano collier miliardari alle amanti over-size con 60 anni di meno "per un pompino" (John Cleese: il migliore, con Oliver Masucci nel ruolo del direttore dell'albergo) e bande di russi che si trovano a vivere in diretta il passaggio di consegne tra Helsin e un giovine di belle speranze (un certo Putin). La colonna sonora, brillantissima, di Desplat ben si sposa con ciò che il regista mette in tavola, in vista del cenone di Capodanno 2000, secondo Polanski lo spartiacque tra il "vecchio" e il "nuovo". Clamorosi lazzi (il finale -ahah- su tutti, cone il precedente coup de theatre del caveau sotterraneo) e il trapasso dei vecchi in favore di una "gioventù" ancor più idiota. Affine ai baccanali di   CHE?   e oltremodo ridanciano. La demenziale "moda" di distruggere i mostri sacri della 7a arte mi farebbe dargli un 10, guarda. CHe mocciosi deficienti. [FB]

 

[ID] DI R. POLANSKI, CON O. MASUCCI, J. CLEESE, M. ROURKE, F. ARDANT, COMMEDIA, ITA, 2023, 109', 1.85:1

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