F A B I O B O R E L L I  H O M E                        R E C E N S I O N I C I N E M A                         T E M P O L I B E R O B I K E





<        2 0 2 0        2 0 2 1        2 0 2 2        2 0 2 3        2 0 2 4       2 0 2 5        2 0 2 6        2 0 2 7        2 0 2 8        2 0 2 9        >

 

●●

V PER VENDETTA
KING KONG
BATMAN BEGINS
SIN CITY
LA MARCIA DEI PINGUINI
MALEDIZIONE DEL CONIGLIO
LA SPOSA CADAVERE
LA VENDETTA DEI SITH
DOMINO
LA FABBRICA DI CIOCCOLATO
I FRATELLI GRIMM...
BROKEN FLOWERS
I FANTASTICI QUATTRO
THANK YOU FOR SMOKING

MADAGASCAR

COMIC THRILLER DRAMA TV

PAG 2

   
 

"ennesimo reboot del personaggio di Mignola, affidato -ahinoi- al regista di Ghost 2"

 

 

Mentre scorta uin treno un carico... pericoloso, il figlio del diavolo vivrà con un'agente una brutta avventura... La storia cinematografica di  HELLBOY  tratto dall'omonimo fumetto di Mignola è uno dei grandi misteri in celluloide, quelle vicende dove ti viene da chiederti: ma ci sono, o lo fanno? No, perché il franchise è stato azzerato e riavviato più volte, Siamo alla terza. La terza buona? No, perché se il prototipo era stato assegnato nientemeno che a Guillermo del Toro, che ne fece un  HELLBOY  per vedersi interrotto e impedito a completare una trilogia già scritta, per passare di mano il personaggio con un reboot affidato al comunque valido Neil Marshal, intitolato ancora semplicemente  HELLBOY  qui siamo al parossismo. Ancora un "Hellboy", sottotitolo "L'Uomo Deforme", in questo caso retaggio di un regista ancora minore, come Brian Taylor, sino ad oggi segnalatosi al più per delle jasonstanate iper-testosteroniche, e per di più del dimenticabilissimo  GHOST RIDER SPIRITO DI VENDETTA  del 2011. Quindi? Una merda, si capisce. Poco importa se si vira decisamente all'horror, con streghe volanti, mutazioni, morti viventi, e chiaramente il villain (che a quanto pare è uno dei più importanti nella storia editoriale del fumetto di Mignola) se poi il tutto si traduce in rirpese sfotonate (sullo stile del "capolavoro" dello stesso regista sopra indicato) e -cosa davvero che non tollero- esplosioni sonore continue, che servono solo a fracassare i timpani, oltre alle gonadi. E poi l'ambientazione, dark, con la prima parte nel bosco a suo modo intrigante (bella la sequenza con l'uroboro infernale con la posseduta a mezz'aria, con l'anaconda che entra dalla bocca ed esce... beh, ci siamo capiti) ma tutto ciò che segue, interamente all'interno della chiesa è quanto di più estenuante si possa immaginare... e sopportare. Peccato, perché Kesy non ci stava male col mascherone arancio. [FB]

 

[ID] DI B. TAYLOR, CON J. KESY, A. RUDOLPH, L. MAC NAMARA, FANT/AZIONE, USA, 2024, 100', 2.39:1

-

-