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"la Winslet esordisce alla regia con un film... da spot del Mulino Bianco"

 

 

Un malore dell'anziana madre porta ad una riunione di famiglia, a iniziare dei 5 figli. E' l'ultima occasione... Iniziamo dalla fine: un finale da spot del Mulino Bianco che francamente non è accettabile nel 2025. L'esordio dietro la mdp di Kate Windlet vede un gruppo di attori, per lo più, in un interno, e precisamente al capezzale della madre-matriarca morente nel letto d'ospedale. "Goodbye June" dove "June" non è il primo mese d'estate, ma il nome del personaggio interpretato (benissimo, nulla da eccepire) da Hellen Mirren, non aggiunge nulla nel genere del film che ti aspetti: i lacrima movies dove una famiglia non troppo unita si ri-unisce in concomitanza con l'ormai inevitabile lutto. Tre, sono le settimane che il medico (che fa "tik tak" con la penna a sfera, contro il quale la nostra Andrea Riseborough ringhia peggio di un bulldog, nell'unico momento ilare del film) durante le quali la genitrice morente riuscirà nel compito impossibile di riavvicinare le due sorelle che si odiavano. Ma sul tema del film, Michael Haneke aveva detto tutto nel suo capolavoro  AMOUR  film durissimo e quasi insostenibile sulla sofferenza. Perciò questa robetta proposta dalla Winslet, su sceneggiatura del... figlio (ci risiamo, con il nepotismo, piaga un tempo tutta italiana e ora dilagata oltre confine, e pure oltre Manica...) risulta inutile, oltre che... davvero indigesta. Dopo un incipit che lasciava sperare un po' di sano humor nero (siamo pur sempre in Regno Unito) si precipita nel limbo dei cliché, con momenti messi in piedi solo per suscitare le lacrime "facili" (il malandato marito della malata terminale che piagnucola una versione personalizzata di "Georgia in My Mind") e pure una indubbia faciloneria nel rappresentare una fiera dei sentimenti a buon mercato. Non sopporto film come questo. E il pre-finale con il Natale anticipato nella recita dei marmocchi ha ridato un senso storico alla figura di Erode. Linciatemi. [FB]

 

[ID] DI E CON K. WINSLET, CON H. MIRREN, A. RISEBOROUGH, T. COLLETTE, DRAM, UK, 2025, 114', 2.45:1

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