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"manca davvero troppa roba in questo biopic su Franco Battiato"

 

 

Già tanto che non abbiano dato la parte di Battiato a Morgan. Coi tempi che corrono s'è rischiato grosso... Eccomi quindi a dissertare sul biopic dedicato al cantautore catanese ne "Il Lungo Viaggio". Dico subito che trattasi di bicchiere mezzo vuoto, e non "mezzo pieno", il che dice molto. Manca davvero troppa roba in un lavoro che vorrebbe ripercorrere la vita di uno dei più grandi cautautori italiani. Ha ragione Enrico Silvestrin che dice che pare ridurre il personaggio ad un fumetto. Io ho incontrato Battiato, a tu per tu, in due occasioni, e posso dire di averlo compreso anche più degli autori di questo biopic. Se la sua infanzia è qui ridotta ad aneddoti, quali la "pallonata" e la nascente attrazione verso la musica (abbiamo anche una pillola di "patriarcato", ci mancherebbe, nel padre che compare 1 o 2 secondi, il tempo di privarlo del pianoforte) mentre troppo tempo è dedicato al periodo che va dall'elettronica al grande successo. Si abbozza il lato spirituale (del viaggio in Tibet non si accenna neanche) e si perde davvero troppo tempo ad allestire i finti-video delle sue performance. Non mancano i momenti riusciti, fra tutti il primo approccio del Nostro con la musica "seria" e l'incontro con Ballista (che gli presenterà Giusto Pio) e il suo lato umano con una Giuni Russo furente per aver perso "Per Elisa", ma non gli si può personare la mega-stronzata-galattica della mamma che si prende un coccolone perché il figlio ha dimenticato le parole di "E ti vengo a cercare" dal Papa, con lui che -di rimessa- le scrive il testo de "La Cura": una scemenza totale, del resto di Sgalambro qui non v'è traccia. Il protagonista Dario Aita si impegna, cantando anche lui le canzoni, pur non convincendo in molte di queste, e prova ad assomigliargli, ma non riesce a eguagliare Marco Travaglio. Non ci discostiamo dalla agiografia, co solo cruccio che pare quello di fare a meno delle bodyguard. Cmq è da vedere. [FB]

 

[ID] DI R. DE MARIA, CON D. AITA, E. RADONICICH, S. MALATO, BIO/DRAM, ITALIA, 2025, 105', 2.35:1

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