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"all'inizio sembra QUASI un film, poi... un disastro"

 

 

Erede di una dinastia decadente in una tenuta in lento disfacimento lega con un coetaneo accolto in famiglia ma si lascia tentare dal riacquisto di una posizione sociale e dalla ricchezza all'arrivo di un vicino facoltoso... La regista è Emerald Fennell, quella di  UNA DONNA PROMETTENTE  che, per inciso, non mi era nemmeno spiaciuto, nonostante il suo chiaro allaccio alla moda nazifemminista che tanto è sponsorizzata da stampa di "pensiero unico" e critica prezzolata. Qui, al terzo film fa un tonfo che si sente da qui sino alla stella Aldebaran. La "libera" (le virgolette le ha messe lei stessa del titolo) trasposizione del celebre romanzo vittoriano è veramente una cosa al limite del guardabile. Peccato, perché all'inizio sembra QUASI un film. A metà qualcosa scricchiola di brutto (alla ricomparsa di Jacob Elordi, "ricco e spietato" come nei fotoromanzi) e quel che segue è oltre il trash (altro che "cringe", parola oggi di moda, siamo ben oltre l'imbarazzante). Tra momenti che ti domandi: ma cosa sto vedendo (la sorella del marito di lei, che si "crede un cane") e dialoghi da scompisciarsi ("lui è me, più do quanto lo sia io") e momenti involontariamente comici (la Robbie che si affaccia dietro al muretto come Troisi in groppa a Benigni) le immancabili intromissioni woke (a metà 800 un nobile interpretato da un pakistano! e una "dama di compagnia" cinese) e quel finale che rasenta l'horror (già le scenografia per buona parte accarezzavano la deriva ultima, con pavimenti rossosangue e pareti color carne) con un feto-morto non "espulso" e laciato marcire nel ventre (manco Cronenberg) rapporti sessuali consumati con i vestiti addosso (meh!) e tutta una serie di immagini sessuali buttati in ogni dove (la lumaca sulla finestra, il libro con fiori-vagine e funghi-peni) che si vorrrebbe regalato da una bambina. Ora, non so i problemi con gli uomini della Fennell, ma sarebbe bene per lei farsi qualche seduta con qualcuno bravo. [FB]

 

[WUTHERING HEIGHTS] DI E. FENNELL, CON M. ROBBIE, J. ELORDI, DRAM/SENT, USA, 2026, 137', 1.85:1

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