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T R A I L E R

   
 

"capita che in un mondo capovolto che l'ultimo Cronenberg e 'Blonde' siano bollati come schifezze"

 

 

Finita in orfanotrofio pur avendo i genitori, causa la pazzia della madre, Norma Jean rincorre il mestiere di un fantomatico padre mai conosciuto, diventando un'icona. Ma a costo di grandi, grandissime, sofferenze... Capita in un mondo capovolto che l'ultimo Cronenberg e "Blonde" vengano considerati "schifezze". L'ultima fatica di Andrew Dominik è  un film scomodo, proprio come lo fu quel capolavoro esagerato di Aronofski con la Lawrence. Il regista de  L'ASSASSINIO DI JESSE JAMES  mette in scena uno psicodramma immaginato come fosse un incubo lynchiano (con un'infarinata di Fellini e di Scorsese) che rasenta spesso l'horror, diviso tra esperienza traumatiche e sdoppiamenti di personalità. Scopo dell'autore è sgretolare la maschera della Marilyn Monroe e mostrare Norma Jeane nelle sue insicurezze, paure, fragilità. Ana de Armas, magistrale e, ovviamente, bellissima, diventa l'icona femminile del cinema di Hollywood per antonomasia, e percorre una strada che noi cinefili del grande cinema nostrano ormai perduto la Sandrelli diretta da Pietrangeli. La sua è una discesa all'Inferno (senza ritorno) totalizzante e che toccherà il fondo dell'abiezione nell'incontro con Kennedy ("un pezzo di carne portato di forza alla mensa del potente uomo politico). E ben poco del genere maschile si salva (l'Adrien Brody di Arthir Miller) tra produttori che la lanciano dopo averla usata, un Joe di Maggio geloso e manesco (Bobby Cannavale) e chi credeva sino all'ultimo amico e che invece la prendeva in giro vendendole false speranze. Un tour de force non solo per l'attrice, ma anche per il regista che sperimenta e delizia il pubblico preparato con riprese mozzafiato, giochi di colore e passaggi al b/n e ricostruzioni che rivelano amore per il Cinema. In rete c'è chi parla di flop, di "disastro". Si tengano lontani dal cinema d'autore, e si consolino, costoro, con Michael Bay e gli Spiderman di Watts. [FB]

 

[ID] DI A. DOMINIK, CON A. DE ARMAS, A. BRODY, DRAM, AUSTRALIA/USA, 2022, 167', 1.33:1

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